Dall’Ufficio Ovale, Donald Trump lancia una proposta senza precedenti: il governo federale statunitense potrebbe acquisire quote azionarie nelle principali aziende di intelligenza artificiale, redistribuendo i profitti a tutti i cittadini degli Stati Uniti.
“Stiamo parlando di restituire qualcosa al pubblico, e se lo facciamo, il pubblico diventerà molto ricco”, ha dichiarato Trump ai giornalisti mercoledì, aggiungendo che presto incontrerà i vertici di 12-15 grandi aziende tech per discuterne. Le trattative, almeno per ora, sarebbero su base volontaria e nessuno sta costringendo le aziende a cedere azioni, il che configura l’operazione più come una partnership negoziata che come una nazionalizzazione.
L’idea non è nata dal nulla. Il CEO di OpenAI Sam Altman discute il concetto con l’amministrazione Trump da oltre un anno e la proposta prevede che OpenAI doni quote azionarie al governo federale per avviare un Public Wealth Fund, cioè un fondo pubblico i cui rendimenti tornerebbero nelle tasche dei cittadini statunitensi. OpenAI ha formalizzato il progetto in un documento di policy di 13 pagine pubblicato nell’aprile 2026, intitolato Industrial Policy for the Intelligence Age.
La proposta ha trovato sponda anche a sinistra. Il senatore Bernie Sanders ha introdotto una legge che imporrebbe una tassa una tantum del 50%, pagata in azioni, alle società come OpenAI, Anthropic e xAI, con l’obiettivo di “dare al pubblico un ruolo diretto nel determinare il futuro di questa tecnologia”.
Non tutte le grandi aziende AI sono però sullo stesso piano. Anthropic non partecipa alle trattative sull’equity, dopo che a febbraio 2026 Trump aveva ordinato a tutte le agenzie federali di cessare immediatamente l’utilizzo dei sistemi di Anthropic, in risposta al rifiuto dell’azienda di consentire al Pentagono l’uso delle sue tecnologie senza determinate garanzie di sicurezza.
Il contesto sociale non è poi da sottovalutare. Secondo un sondaggio Reuters/Ipsos, la metà degli statunitensi teme che l’AI possa mettere a rischio il proprio impiego o quello di un familiare, un’ansia diffusa che Trump sembra voler cavalcare, trasformando la minaccia percepita in un’opportunità di arricchimento collettivo. Se il progetto dovesse concretizzarsi, sarebbe la prima volta nella storia che gli Stati Uniti entrano direttamente nel capitale di aziende tecnologiche private di questa portata.

L'amministrazione USA sta valutando di acquisire partecipazioni statali in aziende di intelligenza artificiale
Lo scopo di questa manovra ha due obiettivi: aumentare il…














