La startup Cognichip raccoglie 60 milioni di dollari per la sua sfida: progettare i chip AI con l’AI

Se gli scopi della società saranno raggiunti, l’AI potrebbe paradossalmente riuscire a progettare gli stessi chip che l’hanno resa possibile

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La startup Cognichip raccoglie 60 milioni di dollari per la sua sfida: progettare i chip AI con l’AI

La startup statunitense Cognichip ha appena raccolto 60 milioni di dollari in un round di finanziamento guidato da Seligman Ventures, il braccio di venture capital di Seligman Investments, con la partecipazione di figure di spicco come Lip-Bu Tan, CEO di Intel, che entra nel consiglio di amministrazione dell’azienda. L’obiettivo della società è rivoluzionare la progettazione dei chip usando l’intelligenza artificiale, un processo oggi lento, costoso e complesso, che può richiedere fino a cinque anni di tempo e centinaia di milioni di dollari.

Secondo il fondatore Faraj Aalaei, la tecnologia di Cognichip potrebbe ridurre i costi di sviluppo di oltre il 75% e dimezzare i tempi di produzione, grazie a un modello di deep learning addestrato su dati specifici del settore, spesso gelosamente custoditi dalle aziende. “Questi sistemi sono ormai così intelligenti che, guidandoli verso il risultato desiderato, possono produrre soluzioni straordinarie”, ha dichiarato Aalaei a TechCrunch.

La startup punta sulla collaborazione sicura con i produttori di chip, permettendo loro di addestrare i modelli AI sui propri dati proprietari senza rischi di esposizione. Secondo Umesh Padval di Seligman Ventures, “l’industria dei semiconduttori è a un punto di svolta: un framework basato sull’AI per innovazione ed efficienza sbloccherà opportunità globali senza precedenti”.

Il settore sembra quindi credere molto nel potenziale di Cognichip, che sta già testando la sua piattaforma con oltre 30 aziende, tra cui alcuni dei maggiori attori del mercato. Se la promessa sarà mantenuta, l’AI potrebbe paradossalmente riuscire a progettare gli stessi chip che l’hanno resa possibile, accelerando l’innovazione hardware al ritmo dell’evoluzione software.

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