Il Piemonte si prepara a diventare un laboratorio europeo per la lotta all’inquinamento grazie a un progetto innovativo che unisce tecnologia e sostenibilità. Con un investimento di 11,5 milioni di euro, la Regione introduce un sistema di semafori intelligenti che, grazie all’intelligenza artificiale, regoleranno il traffico in tempo reale incrociando i dati delle centraline ARPA su PM10, PM2.5 e ossidi di azoto. L’obiettivo è duplice: ridurre le code e abbattere le emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell’aria senza ricorrere a divieti o limitazioni tradizionali.
Il progetto, battezzato “Intelligenza artificiale al servizio del traffico“, partirà entro fine 2026 da Piazza Rebaudengo a Torino, per poi estendersi ai comuni della prima cintura come Beinasco, Orbassano e Grugliasco, dove il traffico è più intenso. Entro il 2029, il sistema sarà pienamente operativo, con la Regione che gestirà tutto in modo centralizzato, alleggerendo i Comuni dagli oneri burocratici. Come spiegato dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, questa iniziativa rappresenta un cambio di passo: la tecnologia viene messa al servizio dei cittadini per ottimizzare la circolazione e tagliare le emissioni, con un approccio proattivo invece che restrittivo.
A differenza di altre città europee come Barcellona o Praga, dove l’AI viene usata solo per ridurre i tempi di attesa ai semafori, il Piemonte integra traffico e qualità dell’aria in un’unica soluzione. I pannelli stradali segnaleranno in tempo reale percorsi alternativi in caso di ingorghi o picchi di inquinamento, evitando che gli automobilisti rimangano bloccati. Il provvedimento, Dgr 14-2658/2026, sarà pubblicato il 3 settembre sul Bollettino Ufficiale della Regione, con una tabella di marcia che prevede la co-progettazione all’inizio del 2027 e l’avvio delle gare d’appalto entro settembre dello stesso anno.
Il sistema si basa su sensori installati negli incroci più critici, i cui dati verranno elaborati dall’AI collegata alla centrale 5T e confrontati con quelli delle centraline ARPA. Questo permetterà di modificare automaticamente i tempi dei semafori, rendendo la circolazione più fluida nei punti a maggiore criticità. Secondo la Regione, il progetto è un’evoluzione rispetto alle sperimentazioni già avviate in altre città, dove l’AI viene usata principalmente per creare “onde verdi” o ridurre i tempi di attesa.
L’iniziativa s’inserisce nel Piano regionale di qualità dell’aria, approvato a luglio, e mira a dimostrare che tecnologia e ambiente possono viaggiare insieme. Come ha sottolineato Marnati, meno auto ferme in coda con il motore acceso significano un taglio immediato alle emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto, con un impatto diretto sulla salute dei cittadini. Il Piemonte, insomma, guida l’innovazione in Europa, trasformando una sfida ambientale in un’opportunità per migliorare la vita quotidiana.

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