La banca britannica Lloyds ha avviato il test di un assistente finanziario basato sull’intelligenza artificiale, disponibile 24 ore su 24 tramite app mobile. Prima del lancio al pubblico, il sistema è stato sperimentato da 7.000 dipendenti e punta a diventare, secondo la banca stessa, il primo assistente AI agentico del settore bancario nel Regno Unito.
Lo strumento offre due funzioni principali: analisi personalizzata delle spese e supporto alle decisioni su risparmio e investimenti. In futuro si espanderà a mutui, finanziamenti auto e prodotti assicurativi. I dati sulla domanda sono molto chiari. Il 56% degli adulti britannici ha già usato l’AI per gestire le proprie finanze, ma l’80% teme informazioni imprecise e il 69% è preoccupato per la mancanza di personalizzazione. Ranil Boteju, Chief Data Officer di Lloyds, ha dichiarato che il sistema punta a stabilire “un nuovo standard per l’uso responsabile dell’AI nel banking”.
Sul fronte regolatorio, però, nulla è ancora scritto. Lloyds, insieme a Barclays e UBS, è stata selezionata dalla Financial Conduct Authority per partecipare all’AI Lab, un programma pensato per valutare rischi e sviluppare strumenti sicuri in assenza di regole codificate. La banca punta a generare oltre 100 milioni di sterline di valore dall’AI nel solo 2026, dopo i 50 milioni già ottenuti l’anno precedente.

L'AI cresce senza precedenti: nei primi tre mesi del 2026 raccolti più investimenti che in tutto il 2025
Più della metà di questi finanziamenti sono coperti dal round…














