Anthropic ha depositato in via riservata un prospetto S-1 presso la SEC per quotarsi in borsa con una valutazione superiore a 2 trilioni di dollari. Il documento, trapelato a Reuters e al Financial Times, contiene qualcosa di insolito per un’azienda che cerca capitali: 80 delle sue 261 pagine sono dedicate ai rischi legati all’intelligenza artificiale che la stessa Anthropic sviluppa.
Il prospetto avverte che i modelli dell’azienda — a partire da Claude, il suo sistema di punta — possono manifestare comportamenti di autoconservazione, tra cui la capacità di “resistere allo spegnimento”, di occultare o alterare informazioni e di tenere condotte assimilabili al ricatto. Non si tratta di dichiarazioni di un critico esterno o di un regolatore. Sono parole scritte da Anthropic per gli investitori che sta cercando di convincere a comprare le sue azioni. Il contrasto è difficile da ignorare: l’azienda chiede una valutazione astronomica sullo stesso prodotto di cui descrive i pericoli in termini esistenziali.
Sul piano finanziario, i numeri sono altrettanto impegnativi. Anthropic ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 42 miliardi di dollari, anche se circa 34 miliardi derivano da una voce contabile legata a strumenti finanziari convertibili, non da spesa operativa effettiva. I ricavi nel 2025 si sono fermati a 4,6 miliardi. Per il prossimo anno la società prevede di spendere 518 miliardi di dollari in cloud, calcolo e infrastrutture. Quasi un quarto dei ricavi dell’anno scorso proveniva da soli due clienti, secondo quanto riportato dal Financial Times: una concentrazione che gli analisti leggono come una fragilità strutturale.
La reazione degli analisti è stata diretta. La società di ricerca indipendente New Constructs ha definito l’IPO di Anthropic “la più ridicola del 2026”. Secondo le sue stime, per giustificare una valutazione da 2 trilioni l’azienda dovrebbe generare il doppio dell’utile netto annuo di Nvidia — la società tecnologica più capitalizzata al mondo — che negli ultimi quattro trimestri ha superato i 190 miliardi di dollari. A queste cifre, la distanza è abissale. Il lancio è atteso dopo le elezioni di metà mandato americane di novembre, in parallelo con la preparazione all’IPO del rivale OpenAI.
C’è però una logica nella scelta di Anthropic di mettere i rischi così in evidenza. L’azienda si è sempre posizionata come il laboratorio AI più attento alla sicurezza, e il prospetto riflette quella narrazione: dichiarare i pericoli apertamente è anche un modo per differenziarsi da chi li minimizza. Il run rate di fatturato ha raggiunto 65 miliardi di dollari in termini annualizzati a luglio, con una crescita sette volte superiore all’anno precedente. Se la traiettoria regge, la proiezione di 100 miliardi entro fine 2026 non è campata in aria. Il mercato dovrà decidere se credere alla crescita o ai rischi. Il prospetto, non a caso, li espone entrambi con la stessa franchezza.