Anthropic ha accusato tre Big Tech cinesi di spionaggio tecnologico per istruire i propri modelli

L'azienda ha affermato che i laboratori cinesi hanno utilizzato la tecnica della distillazione, un metodo illecito che permette a un modello semplice di imparare dalle risposte di uno più avanzato

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Anthropic ha accusato tre Big Tech cinesi di spionaggio tecnologico per istruire i propri modelli

Anthropic, colosso statunitense dell’intelligenza artificiale, ha lanciato una pesante accusa contro tre big-tech cinesi, DeepSeek, Moonshot AI e MiniMax, denunciando una massiccia operazione di spionaggio tecnologico. Secondo l’azienda di San Francisco, i laboratori delle aziende cinesi hanno orchestrato una campagna di “distillazione illecita” su scala industriale, utilizzando circa 24.000 account contraffatti per aggirare i blocchi geografici. Con oltre 16 milioni di interazioni con il modello Claude, le aziende cinesi hanno quindi estratto le capacità superiori del sistema statunitense per istruire i propri algoritmi a costi minimi, replicando in pochi mesi progressi che richiederebbero anni di ricerca indipendente.

La tecnica incriminata, nota come distillazione, permette a un modello più piccolo di imparare dalle risposte di uno più avanzato. Sebbene sia una pratica comune nello sviluppo interno, Anthropic avverte che il suo abuso esterno solleva gravi rischi per la sicurezza nazionale. “Queste campagne crescono in intensità e sofisticatezza”, ha dichiarato la società, sottolineando come i modelli così generati perdano i filtri di sicurezza originali, diventando potenzialmente capaci di assistere in attacchi informatici o nello sviluppo di armi biologiche. Il caso ha riacceso il dibattito sui controlli alle esportazioni di chip verso Pechino, visti ora come unico argine alla proliferazione tecnologica e militare della grande potenza rivale degli Stati Uniti.

Nonostante la gravità delle accuse, la reazione della comunità tecnologica è stata ambivalente. Alcuni esperti e figure di spicco, tra cui Elon Musk, hanno accusato Anthropic di ipocrisia, ricordando come i modelli statunitensi siano stati spesso addestrati raschiando dati protetti da copyright dall’intero web. Mentre la tensione tra USA e Cina sul fronte tecnologico tocca nuovi vertici, l’episodio evidenzia una realtà scomoda: nell’era della corsa all’AI, il confine tra apprendimento e furto di proprietà intellettuale è diventato sempre più sottile e difficile da tracciare.

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