British Drax Group ha annunciato una partnership strategica con Brookfield Asset Management e Radiant per sviluppare un data center di dimensioni senza precedenti nel North Yorkshire. L’investimento totale è stimato da Brookfield in oltre 20 miliardi di sterline, equivalenti a circa 27 miliardi di dollari, con un investimento iniziale di 2,5 miliardi di sterline per la prima fase. Il progetto prevede lo sviluppo del data center in tre fasi distinte, con l’obiettivo di raggiungere una capacità di oltre 1 gigawatt entro il 2031. La prima fase includerà una struttura in grado di fornire fino a 100 megawatt di potenza di calcolo. Drax fornirà il terreno, l’accesso all’energia elettrica e la connessione alla rete attraverso il suo collegamento da 4 gigawatt, mentre Radiant contribuirà con le infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Le azioni Drax sono aumentate del 9% dopo l’annuncio.
Il sito prescelto è l’ex centrale elettrica di Drax, che ha svolto un ruolo centrale nel sistema energetico britannico sin dagli anni Settanta. La stazione è stata aperta nel 1974 e ha operato principalmente a carbone prima di una transizione verso la biomassa. Questa trasformazione segna un cambio di paradigma significativo per il sito, che passa dalla produzione di energia tradizionale al supporto dell’infrastruttura digitale globale. Andy Davis, amministratore delegato di Drax, ha dichiarato che il progetto rappresenta un’opportunità unica per valorizzare le risorse esistenti e supportare la crescita dell’AI. Il partner Radiant, fondato da Andy Davis, si concentra sulla creazione di piattaforme integrate per l’infrastruttura AI.
La richiesta di energia per i data center sta crescendo rapidamente in tutto il mondo. Nel Regno Unito, i data center consumano attualmente circa il 2,5% dell’elettricità di rete, ma i progetti guidati dall’AI potrebbero aumentare questa quota all’8,8%. Secondo il National Energy System Operator, il consumo di elettricità dei data center nel Regno Unito è passato da 3,6 terawattora nel 2020 a circa 7,6 terawora nel 2025. Si prevede che questa domanda continuerà a crescere fino a raggiungere tra 26 e 58 terawora nei prossimi anni. Il governo britannico ha annunciato piani per triplicare il numero di data center per soddisfare la crescente domanda di intelligenza artificiale.
Brookfield Asset Management ha posizionato l’intelligenza artificiale al centro della sua strategia di investimento. La società ha lanciato un fondo per l’infrastruttura AI con un obiettivo di raccolta di 100 miliardi di dollari. L’amministratore delegato di Brookfield, Jonathan Brookfield, ha affermato che l’infrastruttura AI rappresenta la spina dorsale della prossima rivoluzione industriale. Sikander Rashid, responsabile globale dell’infrastruttura AI per Brookfield, ha sottolineato l’importanza di investire in asset critici a lunga vita. Il gruppo mira a dominare gli investimenti alternativi attraverso l’abilitazione fisica dell’AI.
Il progetto di Drax si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità del settore tecnologico. I data center sono responsabili di una quota significativa delle emissioni di carbonio e del consumo di acqua. Drax ha dichiarato che il data center utilizzerà energia a basse emissioni di carbonio disponibile sul sito. La società sta anche valutando la conversione di parte della sua centrale in un data center per il 2027. Questa mossa potrebbe servire da modello per altre centrali elettriche in tutto il mondo che cercano di adattarsi alla nuova economia digitale.
L’accordo tra Drax, Brookfield e Radiant segna un momento significativo per l’industria dell’energia e dell’AI. La capacità di 1 gigawatt prevista entro il 2031 renderà il sito uno dei più grandi al mondo. L’iniziativa dimostra come le infrastrutture energetiche tradizionali possano essere riadattate per sostenere la crescita dell’AI. Gli investitori vedono l’infrastruttura AI come un’opportunità a bassa volatilità rispetto alle aziende tecnologiche. Il successo di questo progetto potrebbe accelerare lo sviluppo di iniziative simili in altre regioni del Regno Unito e oltre.
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