Vertiv ha presentato il 26 ottobre SmartIT, una piattaforma preingegnerizzata per ospitare sistemi AI ad alta densità. Supporta NVIDIA GB300 NVL72, Vera Rubin NVL72, DGX Rubin NVL8 e HGX Rubin NVL8 e si ordina già oggi, in tutto il mondo.
Il pacchetto integra rack, alimentazione in corrente continua, raffreddamento a liquido direttamente sui chip, distribuzione del refrigerante e monitoraggio. Secondo StorageReview, la configurazione enterprise arriva a 120-142 kW per rack di calcolo, con 242 kW di raffreddamento ridondante N+1 nel rack di supporto accanto. L’energia arriva a 50 VDC da shelf PowerDirect da 33 kW, mentre il rack di supporto ospita tre unità CoolChip CDU 121 da 121 kW ciascuna. Il sistema parla i protocolli Redfish, SNMP e Modbus e include rilevamento perdite con interruzione automatica.
Ogni configurazione viene validata a livello di sistema, ordinata come un’unica soluzione e consegnata come un’unica unità. Il lavoro in sito si limita ai collegamenti di energia e acqua e alla messa in servizio. Restano fuori preparazione del sito, distribuzione elettrica a monte, acqua di raffreddamento e opere strutturali. La scala va da un singolo rack a un intero pod, in strutture enterprise, colocation e hyperscale.
Il bersaglio sono aziende, centri di ricerca e provider di colocation che vogliono sistemi di classe NVL72 in edifici non progettati per carichi simili. Un rack da oltre 120 kW richiede liquido, corrente continua e controlli coordinati, e ogni componente scelto separatamente moltiplica tempi e rischi di integrazione. Vertiv dice che SmartIT è già stato impiegato con NVIDIA per il DGX GB300. A NVIDIA GTC Berlin ha mostrato un’unità con HGX Rubin NVL8 come demo. La versione dedicata a Vera Rubin è indicata come in arrivo sulla pagina prodotto.
La mossa segue la direzione tracciata da NVIDIA. A Berlino l’azienda ha presentato DSX POD, un design di riferimento che impacchetta i rack Vera Rubin in container assemblati e testati in fabbrica. Jensen Huang ha descritto il pod come sette rack raffreddati a liquido collegati da 17 km di cavi Spectrum-X. Vertiv è tra i partner che consegneranno strutture DSX POD nel primo trimestre del 2027, insieme a Dell, Schneider Electric, Eaton, HPE e Lenovo. La pressione del mercato è la stessa per tutti: costruire capacità AI in mesi, non in anni.
Resta da vedere quanto pesino i limiti dichiarati. Chi ha un edificio con impianto idrico e potenza elettrica inadeguati dovrà comunque intervenire a monte, e lì SmartIT non aiuta. Il banco di prova sarà la versione per Vera Rubin, quando arriverà sul mercato.














