Nvidia ha chiuso un accordo da 7 miliardi di dollari con Poolside AI, startup specializzata in modelli per l’automazione del codice. La struttura dell’operazione è precisa: 6 miliardi per una licenza non esclusiva sulla tecnologia della startup, più 1 miliardo di investimento diretto che assegna a Poolside una valutazione pre-money di 12 miliardi. Oltre 100 dipendenti di Poolside, in larga parte ingegneri, si trasferiscono in Nvidia per lavorare al programma Nemotron, la famiglia di modelli open-weight dell’azienda di Jensen Huang.
Poolside continuerà a operare come entità indipendente. I tre co-fondatori, tra cui l’ex CTO di GitHub Jason Warner ed Eiso Kant, restano alla guida della società per proseguire attività di ricerca non ancora rese pubbliche. I 6 miliardi della licenza saranno distribuiti agli investitori esistenti — tra cui Bain Capital Ventures, eBay e Citi Ventures — entro la fine del 2027. La startup ha una presenza sia negli Stati Uniti sia a Parigi e si è concentrata soprattutto su applicazioni per la difesa e il settore pubblico.
Questa non è la prima volta che Nvidia usa questa formula. È la terza. In dicembre 2025, il gruppo aveva pagato circa 20 miliardi per una licenza non esclusiva sulla tecnologia di inferenza di Groq, assorbendo il fondatore Jonathan Ross e parte del team. Qualche mese prima aveva fatto lo stesso con Enfabrica, società di networking per l’AI, per circa 900 milioni. La logica è sempre identica: licenza più trasferimento di talenti, senza acquisizione formale. Un modello che consente a Nvidia di ottenere capacità tecnologiche chiave aggirando i controlli antitrust che accompagnano le fusioni tradizionali. Il Congresso americano ha già espresso riserve su queste strutture, definendole meccanismi per eludere la revisione regolatoria.
L’accordo con Poolside si inserisce nella strategia di Nvidia di costruire una catena verticale nel settore AI che vada oltre la vendita di GPU. La piattaforma Model Factory di Poolside e il lavoro sullo sviluppo di modelli open-weight sono direttamente funzionali al programma Nemotron, con cui Nvidia intende competere con i modelli chiusi di OpenAI, Anthropic e Google. Secondo alcune fonti, la versione più grande di Nemotron potrebbe essere addestrata con oltre un trilione di parametri. Se confermato, si tratterebbe di uno dei modelli più grandi mai costruiti. I co-fondatori di Poolside hanno dichiarato che l’obiettivo centrale dell’accordo è garantire che l’intelligenza artificiale generale non rimanga nelle mani di pochi attori chiusi, ma possa essere costruita “apertamente da una comunità più ampia”.
La notizia è arrivata a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia, prevista per il 26 agosto. Il titolo NVDA ha perso circa il 5% nelle settimane precedenti. L’accordo con Poolside crea anche una dinamica interna al settore difficile da ignorare: OpenAI e Anthropic, tra i principali clienti dell’hardware Nvidia, si trovano ora a finanziare indirettamente un concorrente diretto sui modelli. Se Nemotron dovesse affermarsi come alternativa open-weight credibile, la pressione sui modelli proprietari aumenterebbe. Nvidia, nel frattempo, consolida la sua posizione su due fronti: vende le GPU su cui girano i modelli altrui e costruisce i propri.