Anthropic ha scavalcato OpenAI per ricavi annualizzati. Secondo quanto riportato da The Information e confermato da più fonti finanziarie, il creatore di Claude ha raggiunto circa 45 miliardi di dollari di entrate ricorrenti annue, mentre OpenAI si ferma a un valore stimato di 33 miliardi. Un vantaggio del 35% che, fino a qualche mese fa, sarebbe sembrato fuori portata.
La velocità con cui questo sorpasso si è materializzato lascia poco spazio a interpretazioni: a fine 2025, Anthropic fatturava circa 9 miliardi di dollari su base annua. In meno di cinque mesi, quel numero è quintuplicato. Il ritmo di crescita, calcolato a partire dalla soglia del primo miliardo, risulta circa tre volte superiore a quello di OpenAI nello stesso arco temporale, secondo analisi di Epoch AI. Il secondo trimestre del 2026 si preannuncia ancora più pesante: Reuters riporta che Anthropic punta a ricavi di almeno 10,9 miliardi nel solo Q2, più del doppio rispetto ai 4,8 miliardi del trimestre precedente, con un utile operativo atteso di 559 milioni — il primo della sua storia.
La ragione di fondo sta nella clientela. OpenAI ha costruito la propria notorietà su ChatGPT, prodotto di massa pensato per il grande pubblico. Anthropic ha invece puntato sin dall’inizio sulle aziende, integrando Claude nei processi produttivi, nel codice software e nei flussi di lavoro aziendali. Circa l’80% dei suoi ricavi arriva oggi da clienti corporate: oltre mille imprese spendono più di un milione di dollari all’anno ciascuna, un numero raddoppiato in meno di due mesi. Claude è attualmente l’unico modello di frontiera disponibile su tutte e tre le grandi piattaforme cloud — AWS Bedrock, Google Cloud e Microsoft Azure — mentre OpenAI rimane prevalentemente legato all’ecosistema Microsoft. Va però detto che i metodi di contabilizzazione dei ricavi tra le due aziende non sono identici, e confronti diretti andrebbero letti con questa cautela.
Sul fronte della sostenibilità finanziaria, il divario è altrettanto marcato. OpenAI prevede perdite per 14 miliardi di dollari nel 2026 e ha spostato il raggiungimento del pareggio attorno al 2029. Anthropic, invece, è attesa al primo utile operativo già nel trimestre corrente e punta al flusso di cassa positivo entro il 2027. Questo gap pesa anche sulle valutazioni: Anthropic vale oggi circa 965 miliardi di dollari, davanti ai circa 850 miliardi attribuiti a OpenAI. Sullo sfondo, entrambe le aziende stanno investendo cifre colossali in infrastrutture di calcolo — Anthropic, ad esempio, pagherà a SpaceX 1,25 miliardi al mese per l’accesso a oltre 220.000 processori grafici fino al 2029.
Entrambe le aziende si preparano a quotarsi in borsa entro la fine dell’anno. OpenAI punta a un debutto a settembre, Anthropic valuta ottobre. Per gli investitori, la traiettoria finanziaria di Anthropic cambia i termini del confronto: non si tratta più solo di quale modello sia il migliore sul piano tecnico, ma di quale azienda abbia costruito un modello di business più solido. Se la crescita dei ricavi reggesse, la risposta per ora è già scritta nei numeri.














