Microsoft ha annunciato un’importante svolta nella strategia per il suo assistente Copilot. Invece di affidarsi a un solo modello di intelligenza artificiale, l’azienda di Redmond farà collaborare insieme GPT di OpenAI e Claude di Anthropic.
La nuova funzione, chiamata Critique, mette i due modelli al lavoro in sequenza, con GPT che redige la risposta a una query di ricerca e Claude che la rivede per accuratezza, completezza e qualità delle citazioni prima di consegnarla all’utente. Un approccio inedito, che assomiglia più al lavoro di una redazione giornalistica che a quello di un singolo strumento AI.
I risultati preliminari sembrano promettenti. Secondo Microsoft, il metodo multi-modello ha portato a un miglioramento del 13,8% sul benchmark DRACO, una misura standard della qualità della ricerca approfondita, superando i tool di ricerca autonomi di OpenAI, Google, Perplexity e Anthropic. La mossa risponde al tipico problema dell’AI generativa noto come allucinazione, ovvero la tendenza dei modelli a produrre informazioni false con tono sicuro. “Avere modelli diversi da fornitori diversi in Copilot è già molto interessante, ma stiamo portando tutto al livello successivo, dove i clienti ottengono i benefici dei modelli che lavorano insieme”, ha dichiarato Nicole Herskowitz, vicepresidente di Microsoft 365 e Copilot, in un’intervista a Reuters.
Oltre a questo, Microsoft ha anche allargato l’accesso anticipato a Copilot Cowork, l’agente autonomo basato sulla tecnologia di Anthropic capace di pianificare ed eseguire compiti complessi su più passaggi, senza bisogno di supervisione continua. A gennaio 2026 Microsoft contava 15 milioni di licenze Copilot a pagamento, appena il 3,3% dei suoi 450 milioni di utenti commerciali di Microsoft 365, una base enorme ancora da conquistare, in un mercato sempre più affollato da Google Gemini e dagli agenti autonomi di Anthropic.

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