OpenAI ha sospeso il piano per lo sviluppo di contenuti erotici su ChatGPT

La decisione non riflette solo una questione di etica o sicurezza, ma anche di sostenibilità economica e di competitività

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OpenAI ha sospeso il piano per lo sviluppo di contenuti erotici su ChatGPT

Dopo l’inaspettata chiusura di Sora, OpenAI ha deciso di sospendere a tempo indeterminato anche il progetto di un chatbot erotico, secondo quanto riportato dal Financial Times e confermato da altre fonti come The Verge e Business Today. La scelta arriva in un momento di riorientamento strategico per l’azienda, che punta a concentrarsi su prodotti cruciali come ChatGPT e strumenti per la produttività aziendale, abbandonando progetti considerati secondari, controversi o troppo costosi.

Il CEO Sam Altman in passato aveva annunciato l’intenzione di permettere contenuti per utenti adulti verificati su ChatGPT, ma la decisione di sospendere il progetto riflette preoccupazioni interne e pressioni da parte di investitori e dipendenti, timorosi degli effetti sociali di un’intelligenza artificiale sessualizzata.

Gli esperti mettono infatti in guardia sui rischi di un uso improprio di chatbot erotici, soprattutto per la salute mentale degli utenti. Julie Carpenter, ricercatrice specializzata in interazioni uomo-AI, ha sottolineato come l’antropomorfizzazione dei chatbot possa portare a dipendenze emotive e a situazioni potenzialmente pericolose, soprattutto in assenza di adeguate tutele per i minori. Nonostante OpenAI abbia introdotto un sistema di verifica dell’età, questo presenta un margine di errore superiore al 10%, aumentando il rischio di accesso da parte di utenti non autorizzati.

La mossa di OpenAI si inserisce in una più ampia strategia di razionalizzazione, che vede l’azienda ridurre gli investimenti in progetti non prioritari per concentrarsi su soluzioni che garantiscano un ritorno economico certo e un impatto sociale controllato. Secondo fonti interne, l’obiettivo è trasformare ChatGPT in una sorta di “super-assistente” integrato nella vita quotidiana, puntando su applicazioni aziendali e strumenti di produttività. La decisione di abbandonare il chatbot erotico, quindi, non è solo una questione di etica o sicurezza, ma anche di sostenibilità economica e di competitività in un mercato sempre più affollato.

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