Il Senato degli Stati Uniti ha compiuto un passo importante nell’adozione pubblica dell’intelligenza artificiale. ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google e Microsoft Copilot sono stati ufficialmente approvati per l’uso da parte dei collaboratori del Senato. La notizia, rivelata dal New York Times, si basa su un documento interno firmato dal responsabile informatico del Sergente d’armi, la figura che supervisiona i sistemi tecnologici e la sicurezza della camera.
Secondo il documento, Copilot potrà supportare il lavoro quotidiano dei funzionari nella redazione e modifica di documenti, nella sintesi di informazioni, nella preparazione di punti chiave e materiali di riunioni informative, e nelle attività di ricerca e analisi. I dati condivisi con lo strumento rimarranno all’interno dell’ambiente sicuro Microsoft 365 Government. C’è però una regola fondamentale: tutto ciò che l’AI produce deve essere revisionato da un essere umano prima di essere utilizzato.
Non è solo il Senato a muoversi in questa direzione. Alla Camera dei Rappresentanti il personale può già utilizzare gli stessi strumenti, con l’aggiunta di Claude di Anthropic. In base alla policy adottata dalla Camera nel settembre 2024, l’AI è consentita per attività interne che non coinvolgono informazioni sensibili o decisioni importanti, mentre per usi più delicati, come la redazione di comunicazioni ai cittadini è richiesta l’approvazione di un supervisore.

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A luglio la Camera ha messo degli strumenti AI a…














