L’Unione europea ha lanciato un progetto da 20 miliardi di euro per la costruzione di 5 gigafactory di intelligenza artificiale nell’ambito dell’ampio piano europeo per l’AI noto come InvestAI, un’iniziativa che mobilita 200 miliardi di dollari di investimenti in AI. La Commissione europea definisce le gigafactory come “strutture su larga scala dedicate allo sviluppo e alla formazione di modelli di AI di prossima generazione contenenti trilioni di parametri”.
L’obiettivo di questo piano è quello di rilanciare l’Unione nella corsa all’AI dopo i ritardi accumulati negli ultimi anni, che vedono gli stati europei spettatori non protagonisti della concorrenza tecnologica globale dominata da Stati Uniti e Cina. Lo sviluppo infrastrutturale permetterebbe di ridurre la dipendenza da grandi aziende tecnologiche extra-Ue, sostenere lo sviluppo di soluzioni di AI avanzate in settori critici e favorire la crescita di startup e imprese locali nel campo dell’AI.
Il piano finanziario per lo sviluppo pratico di questa iniziativa si basa su un accordo siglato fra la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti. L’Italia in questo contesto potrebbe giocare un ruolo di protagonista. Il governo italiano si è infatti proposto per ospitare sul proprio territorio nazionale uno dei cinque hub di AI che sorgeranno in futuro.
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