Un uomo del Wyoming di nome Ryan Leachman ha utilizzato Claude Code per sviluppare da zero un’app per aiutare la figlia a studiare il pianoforte. Leachman, senza esperienza nello sviluppo software ha progettato un pratico e agile software per pianoforte basato su input MIDI. L’uomo non ha mai dovuto scrivere codice in modo tradizionale, ma ha orientato il lavoro attraverso richieste in linguaggio naturale.
L’app, secondo il prompt, doveva essere capace di collegarsi al pianoforte, leggere in tempo reale i tasti premuti, mostrare le note sul pentagramma e offrire una guida visiva sulla tastiera. Infine doveva aggiungere anche elementi di gioco in stile Guitar Hero, con livelli di difficoltà crescente.
L’app era funzionante già nel giro di poche interazioni e la figlia in breve già la utilizzava per esercitarsi.
In seguito Leachman ha pubblicato l’app con il nome Little Maestro Piano Tutor su Gumroad, rendendola accessibile ad altre famiglie, utilizzabile sia con tastiere MIDI USB sia con una normale tastiera del computer, senza necessità di installazione.
Il risultato è notevole sul piano tecnico. L’elemento più interessante è che l‘uso casalingo dell’AI rende possibile sempre più una personalizzazione assoluta della tecnologia. Come se strumenti come Code stiano diventando l’equivalente tecnologico della stampante 3D per costruire oggetti.














