La sera del 19 giugno 2026, Martha Avila, 76 anni, era seduta nella sua abitazione di Katy, sobborgo di Houston, in Texas, quando una Tesla Model 3 ha sfondato a tutta velocità la parete frontale della sua casa. Il conducente, Michael Butler, 44 anni, ha dichiarato alle forze dell’ordine di aver attivato il sistema di guida autonoma Autopilot prima dell’impatto. Avila è rimasta intrappolata tra le macerie e, trasportata d’urgenza in ospedale, è morta poco dopo.
Il genero, Justin Barbour, è rimasto ferito. La famiglia ha presentato una causa per morte illecita presso la Harris County District Court, accusando Tesla di difetto di progettazione e di non aver adeguatamente informato i consumatori sui limiti dei suoi sistemi di assistenza alla guida. La richiesta è di oltre un milione di dollari in danni, più danni punitivi.
Tesla ha respinto le accuse con forza. Elon Musk ha scritto su X che l’FSD “guida lentamente nei quartieri residenziali” e che quello era “un impatto ad alta velocità“, insinuando un’incoerenza nella versione della famiglia. Il vicepresidente AI di Tesla, Ashok Elluswamy, ha aggiunto che “il conducente ha disattivato manualmente il self-driving premendo l’acceleratore al massimo in questa zona residenziale.” Una difesa che gli avvocati della famiglia definiscono irrilevante perché anche ammettendo un errore umano, sostengono, Tesla è responsabile per aver commercializzato un sistema che induce i conducenti a fidarsi ciecamente della tecnologia. Non a caso, in dicembre 2025 un giudice amministrativo californiano ha stabilito che il termine Full Self-Driving è “inequivocabilmente falso” secondo le leggi a tutela dei consumatori dello stato.
Il caso si inserisce in un quadro preoccupante. Il sito indipendente TeslaDeaths.com, che monitora gli incidenti Tesla utilizzando notizie, verbali di polizia e dati federali, ha registrato almeno 65 decessi in incidenti in cui i sistemi Autopilot o FSD erano stati citati come fattori, dal 2013 al 2025. La NHTSA, l’agenzia federale per la sicurezza stradale, ha aperto quasi 50 indagini speciali su incidenti Tesla con sistemi di assistenza attivi dal 2016, con circa una ventina di morti segnalati. Il precedente legale più recente risale all’agosto 2025, quando una giuria federale di Miami ha ritenuto Tesla responsabile al 33% per un incidente mortale del 2019 in Florida, in cui il sistema Autopilot era attivo, producendo una condanna da 243 milioni di dollari, la prima mai emessa in un processo federale contro Tesla per questa tecnologia. Un segnale chiaro che i tribunali statunitensi stanno ridefinendo i confini della responsabilità nell’era dell’AI alla guida.

Tesla triplicherà il suo piano di spesa arrivando fino a 25 miliardi di dollari
La priorità assoluta dell'azienda ora è lo sviluppo del chip…














