La National Highway Traffic Safety Administration, l’agenzia federale per la sicurezza stradale degli Stati Uniti, si è messa in contatto con Tesla per reperire “ulteriori informazioni” su delle problematiche emerse da alcuni filmati che ritraevano il lancio del servizio robotaxi da parte di Tesla avvenuto il 22 giugno ad Austin.
In particolare l’agenzia ha preso in esame due episodi in cui si sono consumate delle infrazioni: il primo in cui un robotaxi viaggiava nella corsia sbagliata e il secondo dove un altro superava i limiti di velocità. Il fatto che la NHTSA chieda informazioni alle case automobilistiche su comportamenti di guida automatizzata pericolosi è una prassi. L’agenzia ha inoltre precisato che di norma “non vengono pre-approvate nuove tecnologie o sistemi per veicoli ma i produttori certificano che ogni veicolo soddisfa i rigorosi standard di sicurezza della NHTSA e l’agenzia indaga sugli incidenti che comportano potenziali difetti di sicurezza”.
Tesla ha fornito alla NHTSA quanto richiesto affermando però che le sue risposte, che sono in fase di esame da parte dell’agenzia, sono informazioni commerciali riservate e per questo non devono essere rese pubbliche.
Non è il primo caso di intervento dell’agenzia su Tesla. Ad ottobre infatti era stata avviata un’indagine su 2,4 milioni di veicoli Tesla (dotati di tecnologia FSD) che utilizzavano software di guida completamente autonoma in condizioni di visibilità ridotta dopo che erano state segnalati quattro episodi di collisione fra cui un incidente mortale.

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