Durante l’ultima chiamata sugli utili, Elon Musk ha ufficializzato un aumento monumentale delle spese in conto capitale di Tesla, che supereranno i 25 miliardi di dollari nel 2026. Si tratta di una cifra quasi tripla rispetto agli 8,5 miliardi del 2025, un segnale inequivocabile del fatto che l’azienda sta drenando ogni risorsa per vincere la corsa all’intelligenza artificiale. “Il 2026 sarà un anno di investimenti enormi”, ha dichiarato Musk, sottolineando come la priorità assoluta sia ora lo sviluppo del chip AI5 e l’espansione della potenza di calcolo, con l’obiettivo di raggiungere 280.000 GPU entro giugno per addestrare la guida autonoma.
Il cambio di rotta ha indotto Tesla a confermare l’addio ai modelli che l’hanno resa celebre, la Model S e la Model X, le cui linee produttive a Fremont saranno riconvertite per fare spazio alla produzione di massa del robot umanoide Optimus, considerato da Musk come “il prodotto potenzialmente più grande della storia”.
Tuttavia, il CFO Vaibhav Taneja ha avvertito che il massiccio piano di investimenti, che include la costruzione di una enorme fabbrica in Texas per i semiconduttori, porterà a un flusso di cassa negativo per il resto dell’anno. Molti investitori guardano con cautela a questa strategia, mentre la concorrenza cinese di BYD incalza sul mercato dei veicoli tradizionali. Per Musk, però, non c’è alternativa: Tesla deve trasformarsi in una “AI powerhouse” per giustificare la sua valutazione di mercato, puntando su un futuro dove i veicoli saranno solo piattaforme per il software di guida autonoma.

Elon Musk presenta Macrohard: un progetto congiunto di Tesla e xAI basato sull'AI agentica
L'iniziativa punta a creare un sistema capace di svolgere autonomamente…














