Elon Musk sta per scrivere un nuovo capitolo nella storia della finanza. SpaceX debutterà al Nasdaq il 12 giugno 2026 con il simbolo identificativo ticker SPCX, in quella che sarà la più grande offerta pubblica iniziale di sempre.
La valutazione target è di 1.750 miliardi di dollari (1,75 trilioni), con l’obiettivo di raccogliere fino a 75 miliardi, quasi il triplo del record di Saudi Aramco (29,4 miliardi nel 2019). Il prezzo per azione dovrebbe aggirarsi intorno ai 160 dollari, ma gli analisti sottolineano che la vera scommessa non sono i razzi, bensì l’intelligenza artificiale. Dopo la fusione con xAI a febbraio 2026, SpaceX ha assorbito una divisione AI che nel solo primo trimestre 2026 ha bruciato 2,5 miliardi di perdite, portando il gruppo a un passivo di 4,3 miliardi in tre mesi, con una cassa dimezzata da 24,75 a 15,85 miliardi.
I numeri del 2025 raccontano una storia a due velocità: da un lato, il fatturato è schizzato a 18,7 miliardi (+33% rispetto al 2024), trainato da Starlink, il servizio internet via satellite che da solo ha generato 4,4 miliardi di reddito operativo. Dall’altro, la fusione con xAI, valutata 250 miliardi di dollari prima dell’accordo, ha trasformato SpaceX in un colosso ibrido, dove i 12,7 miliardi di investimenti in AI del 2025 hanno pesato più dei profitti.
Come spiega David Sekera, analista di Morningstar, “il problema non è la redditività del core business, ma la voragine finanziaria dell’AI: senza xAI, SpaceX sarebbe ancora in attivo”. Musk, che dopo l’IPO deterrà l’85,1% del potere di voto, ha scommesso tutto sulla sinergia tra spazio e AI, una mossa che divide gli analisti, soprattutto ora che il gruppo include anche X (ex Twitter), acquisito da xAI.
L’IPO di SpaceX non è solo una questione di numeri, ma anche di governance e mercato. Il Nasdaq ha introdotto una regola di ingresso rapido secondo cui dopo solo 15 giorni di trading, SPCX entrerà automaticamente nel Nasdaq-100, costringendo i fondi indicizzati a comprarne azioni per miliardi di dollari, indipendentemente dal giudizio sulla valutazione. “È la prima volta che un’azienda spaziale, una rete satellitare e un laboratorio di AI vengono quotati insieme”, osserva Bloomberg, sottolineando come questa operazione ponga gli investitori di fronte a un dilemma fra credere nel sogno interplanetario di Musk o temere il peso dei debiti. Intanto, le banche d’affari, da Goldman Sachs a Morgan Stanley, con un gruppo di banche di investimento di 21 istituti, si preparano ad una serie di incontri promozionali, mentre il mondo attende di vedere se il mercato premierà l’audacia o punirà l’azzardo.

Il piano di Elon Musk dietro la fusione fra SpaceX e xAI: trasferire i data center nello spazio
La mossa di Musk è anche finalizzata a sopperire alle…














