SoftBank, il colosso giapponese degli investimenti tecnologici, ha annunciato la creazione di una nuova società destinata a rivoluzionare il modo in cui viene costruita l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale. La nuova entità si chiamerà Roze e avrà come obiettivo principale la realizzazione di data center negli Stati Uniti, sfruttando robot autonomi per accelerare e rendere più efficiente la costruzione. A guidare il progetto è il fondatore e CEO Masayoshi Son, da anni tra i più grandi scommettitori mondiali sull’AI.
SoftBank punta a quotare Roze in borsa già entro quest’anno, con una valutazione obiettivo di 100 miliardi di dollari, anche se i tempi potrebbero slittare al 2027. Il progetto potrebbe includere anche asset energetici, immobiliari e infrastrutturali già presenti nel portafoglio di SoftBank, oltre ad ABB Robotics, uno dei principali fornitori mondiali di robotica industriale, che il gruppo ha concordato di acquistare l’anno scorso.
Le ambizioni di Son si concentrano sempre più sugli Stati Uniti. Qui SoftBank è già coinvolta nel progetto Stargate, un piano da 500 miliardi di dollari per costruire data center AI in tutto il paese insieme a OpenAI, Oracle e altri partner. Il progetto Roze si inserisce in un trend più ampio di cui fa parte anche Jeff Bezos, che ha fondato Project Prometheus per modernizzare le aziende industriali tramite l’AI. Son vuole inoltre quotare Roze anche per compensare gli impegni finanziari già presi, inclusi quelli verso OpenAI, che si prepara a sua volta a una possibile IPO da mille miliardi di dollari.

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