Il servizio di riconoscimento musicale Shazam è stato integrato dentro ChatGPT. Da marzo 2026 gli utenti possono identificare una canzone direttamente nella chat dell’assistente di OpenAI, senza aprire l’app Shazam o cambiare piattaforma.
Basta porre una domanda come “Shazam, che canzone è questa?” e lasciare che il sistema ascolti l’audio tramite il microfono. In pochi secondi il chatbot restituisce titolo del brano, artista, copertina e un’anteprima della traccia direttamente nella conversazione.
La funzione utilizza esattamente la stessa tecnologia di riconoscimento musicale che ha reso Shazam uno dei servizi più diffusi al mondo per identificare le canzoni partendo da pochi secondi di audio.
Il passaggio tra le aziende
Per capire come questa tecnologia sia finita dentro ChatGPT bisogna ricostruire il passaggio industriale.
Shazam nasce come startup britannica nel 1999 e viene lanciata come applicazione nel 2002 dalla società Shazam Entertainment con un’idea per l’epoca assolutamente rivoluzionaria: creare un sistema capace di riconoscere una canzone analizzandone l’impronta digitale sonora.
Nel 2018 l’azienda viene acquistata da Apple per circa 400 milioni di dollari. Da quel momento la tecnologia entra nell’ecosistema musicale della società di Cupertino e viene integrata nei suoi servizi, in particolare in Apple Music.
Negli ultimi mesi Apple ha iniziato a collegare i propri servizi musicali con ChatGPT: prima è arrivata l’integrazione con Apple Music per creare playlist tramite l’intelligenza artificiale, poi è stata portata dentro la piattaforma anche la tecnologia di riconoscimento di Shazam.
L’integrazione riflette una strategia più ampia di OpenAI, che mira a trasformare ChatGPT in una piattaforma “tuttologica” capace di ospitare applicazioni esterne.

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