Samsung Electronics fornirà a OpenAI i suoi chip di memoria più avanzati, gli HBM4, destinati al primo processore di intelligenza artificiale sviluppato internamente dall’azienda di ChatGPT. La notizia, riportata dal Korean Economic Daily, segna un passo importante nella corsa globale all’infrastruttura per l’AI.
Il colosso sudcoreano punta a consegnare fino a 800 milioni di gigabit di chip HBM4 a 12 strati nella seconda metà del 2026. Questi saranno abbinati al chip AI proprietario di OpenAI, sviluppato in collaborazione con Broadcom e che verrà prodotto da TSMC a partire dal terzo trimestre dell’anno. I chip HBM4 rappresentano un salto tecnologico significativo, perché garantiscono velocità di trasmissione dei dati di 11,7 gigabit al secondo, superando lo standard di settore di 8 Gbps, con la possibilità di raggiungere i 13 Gbps.
La partnership con OpenAI non è l’unica. Samsung ha da poco siglato un memorandum d’intesa anche con AMD per fornire chip HBM4 destinati ai nuovi acceleratori AI della casa statunitense, tra cui le GPU Instinct MI455X. Il quadro competitivo si fa sempre più serrato e il co-CEO di Samsung Jun Young-hyun ha rivelato che alcuni clienti hanno già coniato il motto “Samsung is back”, a sottolineare il ritrovato slancio dell’azienda nel mercato della memoria ad alte prestazioni. Samsung prevede inoltre che le vendite di chip HBM triplicheranno nel 2026 rispetto all’anno precedente.

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