OpenAI ha tagliato di 10 miliardi di dollari l’obiettivo del suo nuovo round di finanziamento, che passa da 30 a 20 miliardi. Anche la valutazione scende: 1.250 miliardi di dollari contro gli 1.400 miliardi discussi in precedenza, un taglio di 150 miliardi. La notizia l’ha data il Financial Times venerdì 30 ottobre, e CNBC l’ha confermata il giorno dopo.
Il primo closing resterà sotto la soglia dei 20 miliardi. Alcuni investitori hanno ridotto le quote che intendevano sottoscrivere prima della scadenza fissata per venerdì. Il resto dovrebbe arrivare più tardi, con un’offerta riservata a investitori facoltosi allo stesso prezzo, cioè sempre a 1.250 miliardi. Secondo alcune ricostruzioni, finora gli impegni raccolti si fermano a circa 11 miliardi.
A guidare il round ci sono investitori degli Emirati Arabi Uniti, tra cui MGX. Forbes riporta che il pacchetto include per OpenAI un’opzione per affittare nuova capacità di calcolo nella regione. Il capitale arriva quindi insieme ai data center, una combinazione che a OpenAI serve quanto i soldi. Il confronto con l’inizio dell’anno racconta la distanza: allora la società aveva chiuso un round da 122 miliardi a una valutazione di 852 miliardi.
Il contesto è un mercato in cattivo stato. I titoli tecnologici subiscono perdite pesanti e gli investitori chiedono se il boom dell’intelligenza artificiale giustifichi prezzi così alti. Pesa anche la quotazione ormai vicina di Anthropic, attesa a metà novembre dopo il deposito del documento S-1 il 26 ottobre. Chi compra OpenAI privata a questi livelli ha ora un termine di paragone pubblico a portata di mano.
Restano i numeri sui ricavi. Una stima di analisi di mercato colloca OpenAI intorno ai 50 miliardi di ricavi annualizzati a fine settembre, con un obiettivo di oltre 70 miliardi a fine anno. A 1.250 miliardi, il multiplo è di circa 25 volte i ricavi attuali. Prendere tra 11 e 20 miliardi a quel prezzo costa cara la diluizione, e la società lo accetta perché il fabbisogno di calcolo continua a crescere.
Anche con il taglio, un round privato da 20 miliardi a 1.250 miliardi resta tra i più grandi mai tentati. Il rischio è un altro: arrivare all’IPO prevista per il 2027 con meno liquidità del programmato. Se la quotazione di Anthropic andrà bene, OpenAI potrebbe ritrovare spazio sul prezzo. Se andrà male, la prossima trattativa partirà da una cifra ancora più bassa.














