Fidji Simo lascia il suo ruolo a tempo pieno in OpenAI. La CEO dell’AGI Deployment — di fatto la seconda persona più influente dell’azienda dopo Sam Altman — ha annunciato il 9 luglio la propria uscita dopo tre mesi di congedo medico, motivando la decisione con una grave riacutizzazione di una malattia cronica che la accompagna da sette anni. Resterà in veste di advisor part-time.
La patologia in questione è la sindrome da tachicardia ortostatica posturale, nota con l’acronimo POTS, una condizione che colpisce il sistema nervoso autonomo. Simo aveva ricevuto la diagnosi nel 2019. Da aprile era in congedo, e durante quel periodo ha capito che la guarigione avrebbe richiesto tempi molto più lunghi del previsto. Nel suo post su X ha scritto che stava vivendo un’esperienza straniante: costruire il futuro dell’intelligenza artificiale mentre navigava quotidianamente i sintomi, le terapie, la burocrazia assicurativa e tutta la parte invisibile dell’essere paziente affetta da una malattia senza cura. La scelta di fermarsi, ha ammesso, è arrivata troppo tardi. Anni prima, quando era ancora responsabile dell’app Facebook per Meta, Mark Zuckerberg le aveva offerto un anno intero di aspettativa. Lei rifiutò senza esitare. Una decisione che ora rimpiange.
Simo era entrata nel consiglio di amministrazione di OpenAI nel marzo 2024, dopo il ritorno di Altman alla guida dell’azienda. Ad agosto 2025 era passata al ruolo operativo, inizialmente come CEO of Applications, poi ribattezzato CEO of AGI Deployment per rispecchiare la nuova direzione strategica della società, sempre più orientata verso l’AGI e la costruzione di una super-app unificata. Sotto la sua gestione, OpenAI aveva lanciato ChatGPT Health a gennaio 2026, un servizio che collega le cartelle cliniche degli utenti e le app per il benessere per fornire supporto sanitario personalizzato. Aveva anche portato avanti l’acquisizione del podcast tecnologico TBPN e tenuto un’assemblea interna in cui aveva esortato i dipendenti a non disperdere energie in “side quest”, iniziative secondarie rispetto alla missione principale.
L’uscita di Simo arriva in un momento delicato. OpenAI ha depositato in modo riservato la documentazione per una IPO, poche settimane dopo che Anthropic aveva fatto lo stesso. Il debutto in borsa è atteso non prima del prossimo anno, ma la pressione organizzativa è già alta. Le responsabilità di Simo vengono redistribuite tra tre figure: il presidente Greg Brockman, che già aveva assunto il controllo del prodotto durante il congedo, la CFO Sarah Friar e il Chief Strategy Officer Jason Kwon. Secondo Bloomberg, il Chief Revenue Officer Denise Dresser passerà nella catena di riporto di Brockman. Altman, in un post su X, ha scritto di essere “davvero dispiaciuto” e di essere grato non solo per il lavoro svolto, ma anche per l’amicizia.
Simo non scompare del tutto dalla scena. Come advisor part-time si concentrerà sui prodotti consumer, sulla pubblicità e sulle applicazioni in ambito salute. Ha anche co-fondato ChronicleBio, una società che costruisce piattaforme di dati biologici per terapie basate sull’intelligenza artificiale dedicate alle malattie croniche complesse. L’esperienza personale con la malattia ha rafforzato, non indebolito, la sua convinzione che l’AI possa cambiare concretamente la vita delle persone. Che questa convinzione possa tradursi in prodotti reali, magari lavorando dall’esterno di OpenAI con più libertà di manovra, è lo scenario più plausibile per i prossimi mesi.














