OpenAI e Anthropic hanno partecipato a riunioni con leader religiosi per studiare la moralità dell’AI

Il primo incontro del progetto Faith-AI Covenant, organizzato dalla Interfaith Alliance for Safer Communities, si è tenuto a New York e ha riunito ha riunito leader religiosi cristiani, ebrei, induisti, sikh e baha’i

Etica 11 mag 2026

3 min.

OpenAI e Anthropic hanno partecipato a riunioni con leader religiosi per studiare la moralità dell’AI

Per anni la Silicon Valley ha guardato con sospetto al mondo religioso, considerandolo distante dall’innovazione tecnologica. Oggi però qualcosa sta cambiando. OpenAI e Anthropic, due delle aziende più influenti nel settore dell’intelligenza artificiale, hanno partecipato a New York al primo incontro del progetto Faith-AI Covenant, una tavola rotonda che ha riunito leader religiosi cristiani, ebrei, induisti, sikh e baha’i per discutere il futuro etico dell’AI.

L’iniziativa, organizzata dalla Interfaith Alliance for Safer Communities, punta a creare una serie di principi morali condivisi che possano guidare lo sviluppo dei futuri sistemi intelligenti. Secondo Baroness Joanna Shields, tra le promotrici del progetto, “la regolamentazione non riesce a stare al passo con questa tecnologia”, motivo per cui anche le tradizioni spirituali dovrebbero contribuire alla definizione dei limiti morali dell’AI.

Dietro questa apertura c’è una trasformazione profonda dell’industria tecnologica. I modelli linguistici non sono più semplici chatbot, ma influenzano il modo in cui le persone cercano informazioni, prendono decisioni e perfino affrontano questioni personali o spirituali. Anthropic, in particolare, sta lavorando da tempo sul concetto di Constitutional AI, un sistema che prova a guidare il comportamento dell’AI attraverso principi etici espliciti. L’azienda fondata da Dario Amodei ha già organizzato incontri privati con leader cristiani e studiosi di teologia per discutere come orientare il comportamento del chatbot Claude. Parallelamente, il dibattito sull’allineamento dell’AI, cioè la capacità dei modelli di agire secondo valori umani, è diventato centrale nel settore. Alcuni studi recenti sostengono che i modelli non siano realmente neutrali, ma riflettano visioni morali implicite derivanti dai dati con cui vengono addestrati. Una ricerca pubblicata ad aprile su arXiv parla addirittura di “digital catechesis”, sostenendo che i chatbot stiano iniziando a modellare la riflessione morale degli utenti.

L’iniziativa divide però esperti e osservatori. Da una parte c’è chi vede il coinvolgimento delle religioni come un tentativo necessario di affrontare domande che la tecnologia da sola non può risolvere: cosa significa fare il bene? Un’AI deve essere neutrale o avere principi morali chiari? Dall’altra parte, molti critici temono che queste operazioni servano soprattutto a costruire consenso pubblico attorno alle aziende che stanno guidando la corsa all’AGI, l’intelligenza artificiale generale. Alcuni studiosi parlano di un crescente potere culturale delle grandi società AI, capaci non solo di costruire strumenti tecnologici ma anche di influenzare l’idea stessa di futuro e di umanità. Intanto il Faith-AI Covenant dovrebbe proseguire nei prossimi mesi con nuovi incontri previsti a Pechino, Nairobi e Abu Dhabi. Segno che il confronto tra tecnologia, filosofia e religione è appena iniziato ed è destinato a durare.


Articoli simili

Ultime news


Uno studio collega l’uso quotidiano dell’intelligenza artificiale a un rischio maggiore di depressione e ansia

Il dato più significativo riguarda le probabilità di depressione moderata,…

Uno studio collega l’uso quotidiano dell’intelligenza artificiale a un rischio maggiore di depressione e ansia
CoreWeave entra nel Magic Quadrant di Gartner: l’AI cloud sfida i giganti

Gartner ha inserito CoreWeave tra i "Visionari" del Magic Quadrant…

CoreWeave entra nel Magic Quadrant di Gartner: l’AI cloud sfida i giganti
OpenAI perde la sua numero 2: Fidji Simo lascia per malattia

Fidji Simo, CEO dell'AGI Deployment di OpenAI e seconda figura…

OpenAI perde la sua numero 2: Fidji Simo lascia per malattia
Il Garante italiano sanziona Character.AI, multa da 158mila euro per la scarsa tutela dei minori

Il Garante contesta a Character Technologies di non aver fornito…

Il Garante italiano sanziona Character.AI, multa da 158mila euro per la scarsa tutela dei minori

In Evidenza


Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026