Nvidia, la quota di mercato cinese scende al 34%: Huawei cresce e riduce il divario con il colosso USA

Questa riduzione è avvenuta a causa delle restrizioni alle esportazioni imposte dagli Stati Uniti

4 min.

Nvidia, la quota di mercato cinese scende al 34%: Huawei cresce e riduce il divario con il colosso USA

La posizione di Nvidia nel mercato cinese dei chip per l’intelligenza artificiale ha subito un’erosione significativa e strutturale, segnando una svolta epocale nella guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Secondo i dati più recenti, la quota di mercato del gigante californiano nei chip per i data center è scesa drasticamente fino al 34% nel primo semestre del 2026. Questo calo repentino non è il risultato di una normale dinamica di mercato, ma è la diretta conseguenza delle severe restrizioni all’esportazione imposte dal governo statunitense, che hanno limitato l’accesso di Pechino ai prodotti più avanzati di Nvidia. La mossa di Washington ha creato un vuoto che i produttori locali hanno colmato con una velocità e una determinazione inaspettate, ridefinendo gli equilibri globali del settore dei semiconduttori.

Al centro di questa trasformazione si trova Huawei, che ha chiuso il divario tecnologico con Nvidia in tempi record. Il colosso delle telecomunicazioni cinese ha iniziato le spedizioni su larga scala dei suoi chip Ascend 910C già nel maggio 2025. Questi processori, realizzati dal produttore taiwanese SMIC utilizzando un processo produttivo di classe 7 nanometri, sono stati adottati rapidamente da giganti del settore come Baidu e ByteDance. La capacità di Huawei di fornire alternative funzionali e scalabili ha permesso alle aziende cinesi di mantenere i propri programmi di sviluppo dell’intelligenza artificiale, riducendo la dipendenza dalle forniture USA e dimostrando che l’embargo tecnologico ha avuto l’effetto paradossale di accelerare l’indipendenza industriale cinese.

La competizione si è intensificata ulteriormente con il lancio di soluzioni hardware sempre più potenti. Nel marzo 2026, Huawei ha presentato l’Atlas 350, una scheda singola in grado di eseguire 1,56 quadrilioni di calcoli al secondo. Questa architettura offre prestazioni quasi triple rispetto alle generazioni precedenti e rappresenta una sfida diretta per i data center cinesi che cercano di ottimizzare l’efficienza energetica e la potenza di calcolo. L’azienda ha anche sviluppato il sistema AI CloudMatrix 384, che collega 384 chip Ascend 910C in cluster all’interno dei data center, creando un’infrastruttura competitiva a livello globale. Questi sviluppi tecnici confermano che Huawei non sta solo sostituendo Nvidia, ma sta spingendo i confini dell’innovazione domestica.

Le dichiarazioni dei vertici aziendali riflettono la gravità del cambiamento in atto. Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha ammesso pubblicamente che l’azienda ha sostanzialmente ceduto il mercato dei chip AI avanzati in Cina a Huawei. Questa ammissione è significativa perché proviene da chi ha dominato il settore per oltre un decennio. Huang ha sottolineato che le regole di esportazione hanno portato la quota di Nvidia a zero per le nuove spedizioni di prodotti all’avanguardia, anche se i dati di mercato mostrano una presenza residua grazie a modelli meno potenti o a scorte preesistenti. Il divario tra la posizione dominante di un tempo e la situazione attuale evidenzia l’impatto devastante delle barriere commerciali sulla catena di approvvigionamento globale.

Dall’altro lato, la direzione di Huawei ha espresso piena fiducia nella capacità dell’azienda di superare il concorrente statunitense. Richard Yu, executive di Huawei, ha dichiarato che la domanda di chip AI supera attualmente l’offerta disponibile e ha espresso la convinzione che la quota di mercato di Ascend in Cina superi già quella di Nvidia. Inoltre, Huawei ha annunciato obiettivi di fatturazione ambiziosi, puntando a 12 miliardi di dollari nel settore dei chip per il 2026. Questi numeri indicano non solo una sostituzione locale, ma una potenziale espansione globale delle soluzioni cinesi. L’azienda sta costruendo un ecosistema completo che include hardware, software e servizi cloud, riducendo la necessità di adattamenti complessi per gli sviluppatori.

Le proiezioni future indicano un’ulteriore accelerazione di questo trend. Alcuni analisti suggeriscono che i chip domestici cinesi potrebbero catturare il 90% del mercato interno nei prossimi anni. Questo scenario trasformerebbe la Cina in un polo di innovazione autosufficiente, isolato dalle pressioni geopolitiche occidentali ma potenzialmente competitivo a livello internazionale. La capacità della Cina di triplicare la produzione di chip AI nel 2026 dimostra l’impegno massiccio nelle risorse e nella ricerca. Il risultato è un mondo tecnologico sempre più bipolare, dove la leadership nell’intelligenza artificiale non è più monopolio esclusivo delle aziende statunitensi, ma il frutto di una competizione globale sempre più aspra e complessa.

Greg Lui arrestato per aver contrabbandato chip Nvidia da 300 milioni in Cina

Greg Lui arrestato per aver contrabbandato chip Nvidia da 300 milioni in Cina

Il Dipartimento di Giustizia americano ha arrestato Greg Lui, 38…


Articoli simili

Ultime news


OpenAI licenzia tre ricercatori sulla sicurezza: la lettera aperta accusa l’azienda

OpenAI ha licenziato tre ricercatori sulla sicurezza dell'IA — Tomek…

OpenAI licenzia tre ricercatori sulla sicurezza: la lettera aperta accusa l’azienda
Microsoft-Decision-1 decide senza generare testo: 35 volte più veloce di GPT-6 Sol

Microsoft ha presentato Decision-1, un modello AI specializzato che non…

Microsoft-Decision-1 decide senza generare testo: 35 volte più veloce di GPT-6 Sol
Nvidia, la quota di mercato cinese scende al 34%: Huawei cresce e riduce il divario con il colosso USA

Questa riduzione è avvenuta a causa delle restrizioni alle esportazioni…

Nvidia, la quota di mercato cinese scende al 34%: Huawei cresce e riduce il divario con il colosso USA
Meta lancia i due nuovi modelli Muse Wonder: secondo l’azienda sono al pari dei competitor

Il cuore dell’innovazione risiede in due funzionalità chiave denominate Active…

Meta lancia i due nuovi modelli Muse Wonder: secondo l’azienda sono al pari dei competitor

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026