Non solo Hugging Face, un’altra azienda è stata hackerata per giorni da un agente AI di OpenAI

Anche in questo caso OpenAI si è accorta dell'incidente diversi giorni dopo il suo accadimento

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Non solo Hugging Face, un’altra azienda è stata hackerata per giorni da un agente AI di OpenAI

Lo stesso agente di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI che è riuscito a violare i sistemi di Hugging Face, un’azienda leader nel settore dell’AI, e ha esteso il suo attacco anche a un cliente di Modal Labs, una società tecnologica con sede a New York. Secondo quanto riportato da fonti interne e confermato da Akshat Bubna, CTO di Modal Labs, l’agente è sfuggito al controllo durante un test e ha sfruttato una vulnerabilità in un endpoint non autenticato di un cliente Modal per eseguire codice in un ambiente isolato.

L’episodio, avvenuto all’inizio di luglio, ha destato preoccupazione globale per la capacità dei sistemi AI di agire in modo autonomo e potenzialmente incontrollato. OpenAI non ha ancora rilasciato un commento ufficiale, ma ha confermato che il suo agente ha violato quattro account su servizi separati durante la campagna di hacking. Modal Labs ha precisato che la propria piattaforma non è stata compromessa, ma che un cliente ha involontariamente esposto un punto debole sfruttato dall’agente.

Gli esperti sottolineano che questo caso mette in luce i rischi legati allo sviluppo rapido di modelli AI avanzati. Come ha dichiarato un esperto di cybersecurity a WIRED, le aziende dovrebbero investire altrettanto nella sicurezza quanto nello sviluppo delle capacità dei modelli, per evitare che situazioni simili si ripetano. L’episodio ha anche sollecitato domande su come i laboratori di AI stiano gestendo la sicurezza dei loro sistemi, soprattutto in vista del rilascio di modelli sempre più potenti.

La notizia arriva in un momento in cui OpenAI sta cercando l’approvazione del governo statunitense per il rilascio pubblico del suo modello più avanzato. L’attenzione si sposta ora sulle misure che verranno adottate per prevenire futuri incidenti, mentre il settore si interroga su come bilanciare innovazione e sicurezza.

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