Microsoft-OpenAI: raggiunto un accordo non vincolante per consentire la ristrutturazione

Un accordo definitivo non è ancora stato raggiunto ma l'intesa dovrebbe permettere la quotazione in borsa di OpenAI

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Microsoft-OpenAI: raggiunto un accordo non vincolante per consentire la ristrutturazione

Microsoft e OpenAI hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo non vincolante che permetterà ad OpenAI di effettuare una transizione di governance verso una società a scopo di lucro. Un’intesa, i cui dettagli non sono ancora stati divulgati, è già stata firmata mentre si attendono dettagli definitivi.

L’obiettivo della società di Sam Altman è quello di ottenere capitali per potersi successivamente quotare in borsa finanziando in questo modo lo sviluppo della propria intelligenza artificiale. Microsoft, principale partner e finanziatore di OpenAI, aveva fino ad ora ostacolato questa possibilità. In questo contesto, OpenAI sta anche cercando da tempo di distaccarsi da Microsoft diversificando i propri fornitori di tecnologia per soddisfare una crescente domanda di AI.

Sulla base dei precedenti accordi fra le due società, Microsoft era designata come unico fornitore di servizi di elaborazione dati di OpenAI vantando in cambio diritti esclusivi per vendere gli strumenti software di OpenAI, tramite la sua piattaforma di cloud Azure, e un accesso preferenziale alla tecnologia della startup. Dal 2019 in poi, Microsoft ha investito 13 miliardi di dollari nella startup e ora sta cercando una formula per continuare ad avere accesso alla tecnologia di OpenAI anche se i modelli della startup dovessero raggiungere l’intelligenza artificiale generale.

Secondo quanto riporta The Information inoltre, entro la fine del decennio OpenAI condividerà circa l’8% dei suoi ricavi con i propri partner commerciali fra cui Microsoft in particolare. Si tratta di un enorme calo rispetto all’attuale 20%, che implicherebbe una cifra di oltre 50 miliardi di dollari che la società tratterrebbe con sé.


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