Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di misure sull’intelligenza artificiale che segna un passo avanti significativo per il sistema italiano di formazione superiore e ricerca. Le norme, proposte dal ministro dell’Università Anna Maria Bernini, mirano a rafforzare le competenze in ambito AI, introducendo cambiamenti strutturali nei percorsi accademici e professionali.
Al centro del decreto c’è l’obiettivo di integrare l’intelligenza artificiale nei programmi di studio, sia in ambito scientifico che umanistico. Nelle materie scientifiche verranno inseriti elementi etici e giuridici, mentre nelle materie umanistiche saranno introdotti contenuti tecnici per lo sviluppo e l’uso dei sistemi AI. Questo approccio mira a garantire una comprensione consapevole delle tecnologie, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche giuridico e sociale.
Un aspetto chiave è il sistema di premialità legato alla qualità dell’offerta formativa, che incentiverà atenei e enti di ricerca a migliorare i propri programmi. Inoltre, il decreto prevede meccanismi di collaborazione tra università, enti pubblici e autorità nazionali, per creare un ecosistema nazionale capace di governare lo sviluppo dell’AI. Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione, ha sottolineato che “l’intelligenza artificiale entra stabilmente nei percorsi educativi”, sia come contenuto da conoscere che come strumento per innovare la didattica.
Il governo ha anche stanziato 100 milioni di euro per contrastare l’emergenza educativa, con un focus sulla formazione dei docenti e l’aggiornamento delle competenze. Le misure si estendono anche agli ITS Academy, dove verranno promosse attività formative dedicate all’AI, per valorizzare il ruolo della tecnologia nell’istruzione superiore e nella riqualificazione professionale.
Questo provvedimento si inserisce in un contesto più ampio, che include anche nuove regole sul riconoscimento biometrico e la semplificazione delle procedure per i data center, considerati strategici per lo sviluppo dell’economia digitale. L’Italia si posiziona così tra i paesi europei più attivi nell’adozione di un quadro normativo che bilanci innovazione e tutela dei diritti fondamentali.

L’Italia vara le sue regole sull’AI: approvati i decreti dell'AI Act su riconoscimento facciale e licenziamenti
Il governo ha introdotto il riconoscimento facciale con autorizzazione del…














