Il 2026 sta segnando una svolta nel modo in cui le grandi banche sorvegliano i propri trader. Goldman Sachs e Deutsche Bank stanno sperimentando sistemi di intelligenza artificiale agentica per monitorare le attività di trading e individuare possibili comportamenti illeciti, come la manipolazione dei mercati o l’uso di informazioni privilegiate. A differenza dei classici software di conformità, che fanno scattare un alert solo quando una transazione supera soglie predefinite, questi nuovi agenti AI analizzano in tempo reale flussi di ordini, movimenti di prezzo e storico degli operatori, cercando combinazioni anomale che le regole fisse non riuscirebbero a intercettare.
Deutsche Bank sta lavorando con Google Cloud per sviluppare un modello linguistico in grado di rilevare irregolarità in ordini, operazioni e movimenti di mercato. Lo ha confermato Bernd Leukert, responsabile tecnologia e innovazione della banca tedesca, che ha spiegato: “Abbiamo smantellato i sistemi legacy e ricostruito il modo in cui facciamo compliance. Prima richiedeva enormi quantità di tempo raccogliere dati da fonti diverse”. Il sistema è anche strutturato per monitorare le comunicazioni dei trader e del personale a contatto con i clienti. Anche Nomura Holdings sta valutando una collaborazione con un’altra banca globale per addestrare modelli AI congiunti.
Il punto cruciale, però, è che questi strumenti non sostituiscono i professionisti umani, ma li assistono. “A questo stadio non vogliamo eliminare l’uomo dal processo”, ha dichiarato Tahir Zafar, responsabile strategia AI di Nomura. “Anche con flussi agentici ci assicuriamo che un essere umano verifichi tutto, ma questo ci permette di aumentare il volume di casi gestiti”.

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