La vicenda triangolata Anthropic-Pentagono-OpenAI ha provocato un improvviso spostamento degli utenti. Da una parte Claude, il chatbot di Anthropic, che vola nei download; dall’altra ChatGPT, che registra un’ondata di cancellazioni.
Il richiamo etico
Il chatbot di Anthropic ha registrato un aumento dei download, con crescite giornaliere dal 37% al 51%. Come noto, Amodei ha rifiutato di concedere al Pentagono l’uso del modello senza limitazioni, sostenendo che l’AI non dovrebbe essere impiegata per sorveglianza di massa o armi completamente autonome
La posizione pubblica presa dall’azienda le ha fruttato un rinnovato apprezzamento tra gli utenti. Probabilmente del tutto calcolato: Anthropic ha perso un contratto da 200 milioni di dollari nella frattura con il Pentagono, un rischio che ci si assume con più facilità se si è consapevoli dell’enorme pubblicità positiva di rimando.
Effetto cascata su Altman
Viceversa, il crollo di ChatGPT è dipeso proprio dalla collaborazione tra OpenAI e la Difesa subito successiva alla rottura con Anthropic. Appena dopo l’annuncio, negli Stati Uniti le disinstallazioni dell’app mobile di ChatGPT sono aumentate del 295% in un solo giorno, secondo dati di Sensor Tower.
Un dato particolarmente significativo se confrontato con il comportamento abituale degli utenti: normalmente il tasso di disinstallazione varia di circa il 9% giorno su giorno. Parallelamente, anche le recensioni negative sono esplose: le valutazioni a una stella sono aumentate del 775%, mentre quelle a cinque stelle sono crollate della metà.














