Bending Spoons, la società italiana che rappresenta una delle rare eccezioni nel panorama della tecnologia globale, ha annunciato il lancio dell’offerta pubblica iniziale (IPO) sui mercati internazionali. Un momento storico per l’Italia, che raramente vede i propri campioni del settore tecnologico raggiungere il stage di quotazione su mercati primari come il Nasdaq.
I numeri dell’offerta
Verranno offerte complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie, di cui 34.398.640 direttamente da Bending Spoons e 23.572.375 da alcuni azionisti venditori. In relazione all’offerta, la società e gli Azionisti Venditori hanno concesso agli underwriter un’opzione della durata di 30 giorni per l’acquisto di ulteriori 8.695.652 azioni ordinarie al prezzo dell’IPO, al netto di sconti e commissioni di underwriting.
Il prezzo dell’IPO è attualmente stimato tra $26,00 e $28,00 per azione, con una quotazione prevista sul Nasdaq Global Select Market con il ticker “BSP”.
I giganti della finanza dietro l’operazione
L’offerta è guidata da un consorzio di banche d’eccellenza mondiale: Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company LLC operano come joint lead book-running manager. A loro si affiancano Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Société Générale, Crédit Agricole CIB, IMI — Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros – Gruppo Banco BPM come joint book-running manager.
Cosa significa per l’Italia
L’evento rappresenta un riconoscimento internazionale del valore costruito da Bending Spoons nel segmento del software e della tecnologia, settore in cui l’Italia ha poche altre realtà di portata globale. La quotazione non è solo un’occasione di raccolta capitale, ma una validazione del modello imprenditoriale italiano nel tech a livello mondiale.