Dopo aver appurato che alcuni ingegneri di OpenAI avevano ripetutamente utilizzato Claude per apportare dei miglioramenti al proprio modello GPT-5, prossimo al lancio, Anthropic ha deciso di impedire ad OpenAI l’accesso alla propria API.
Anthropic sostiene che OpenAI abbia violato i propri termini di servizio, aggiornati a giugno 2025, e in particolare quella clausola che impone che gli strumenti non vengano utilizzati per la creazione o il miglioramento di prodotti commerciali concorrenti come in questo caso. Per migliorare il proprio prodotto e testarlo in paragone a Claude, OpenAI aveva integrato l’API di Anthropic nei propri strumenti di sviluppo interni.
Nel tentativo di giustificarsi, OpenAI ha dichiarato che quanto denunciato dalla società rivale consisteva solamente in attività di benchmarking. Nell’ambito tecnologico il benchmarking è un’attività legittima che consiste nel misurare le prestazioni di un sistema confrontandolo con altri attraverso una serie di test standardizzati. Questa spiegazione non è stata però sufficiente a convincere Anthropic a tornare sui propri passi.
Una fuga di notizie lascia pensare che il rilascio di GPT-5 sia imminente
Secondo alcuni osservatori, dopo essere stato posticipato più volte, il…