Anthropic ha ufficialmente lanciato Claude Opus 4.7, un aggiornamento significativo che consolida la leadership della società nel mercato dei modelli di linguaggio. La novità più rilevante riguarda l’autonomia del modello, che non si limita più a suggerire codice, ma agisce come un vero ingegnere del software.
Nei test SWE-bench Pro, Opus 4.7 ha risolto il 64,3% dei problemi complessi, superando il 57,7% di GPT-5.4 di OpenAI. Grazie alla funzione Adaptive Thinking, il sistema modula la propria capacità di ragionamento in base alla difficoltà della richiesta, riducendo gli errori logici e garantendo una coerenza senza precedenti nei compiti a lungo termine.
Il secondo pilastro dell’aggiornamento è la vista. Claude ora vanta una risoluzione di 3,75 megapixel, triplicando la capacità del predecessore. Questo balzo tecnico, confermato dai test XBOW dove il successo è passato dal 55% al 98%, permette al modello di analizzare tabelle fitte, diagrammi tecnici e screenshot con una precisione chirurgica. Come sottolineato da alcuni analisti sulla testata VentureBeat, Opus 4.7 non cerca di vincere in ogni categoria, ma si posiziona come lo strumento definitivo per l’economia degli agenti di intelligenza artificiale, dove l’affidabilità su compiti visivi e testuali complessi è fondamentale.
Nonostante il successo, Anthropic ha scelto una strategia di rilascio cauta. Mentre il modello Mythos, ancora più potente, resta riservato a partner selezionati per test di cybersicurezza, Opus 4.7 arriva sul mercato con dei protocolli di sicurezza integrati per prevenire abusi informatici.

Mythos, il nuovo misterioso modello di Anthropic che potrebbe far collassare il web
Claude Mythos è talmente potente da mettere in discussione le…














