Google nell’occhio della deforestazione selvaggia e illegale (e altre notizie generative) | Weekly AI

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Google nell’occhio della deforestazione selvaggia e illegale (e altre notizie generative) | Weekly AI

🌳🪓 Ad aver tenuto banco per tutta la settimana nel mondo dell’AI è sicuramente una vicenda dal grave impatto ambientale, politico e sociale che sta coinvolgendo il colosso tech statunitense Google. In Finlandia infatti, precisamente nelle località di Muhos e Otanmaki, è andato in scena un chiaro esempio deregolamentazione in ambito ambientale per l’insediamento di strutture ad altissimo impatto ambientale come i data center.

Un’inchiesta del Guardian ha infatti reso noto che Google, attraverso la sua filiale finlandese Tuike Finland, nel perseguire un progetto di edificazione di un enorme centro dati da 13 miliardi di euro, ha abbattuto in totale 400mila alberi in assenza del permesso rilasciato dalle autorità locali. L’attività di disboscamento, iniziata a marzo per portare a termine il più grande investimento mai realizzato in Europa dal colosso statunitense, è stata portata avanti senza le necessarie valutazioni di impatto ambientale richieste dalla legge finlandese. All’inizio di ottobre l’Autorità nazionale per le licenze e la supervisione finlandese ha ordinato la sospensione di ogni lavoro e più recentemente la polizia ha aperto un’indagine penale contro l’azienda per danni ambientali.


📊🗳️Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato si avvicinano e il tema dell’intelligenza artificiale sarà centrale. Lo dimostra il record di spesa registrato in attività lobbistiche da parte di alcune note Big Tech come OpenAI, Anthropic e Nvidia che, nel terzo trimestre del 2026, hanno speso complessivamente circa 7,5 milioni di dollari solo in questo trimestre, raggiungendo un livello di influenza senza precedenti.

Preoccupa inoltre il tema della sicurezza dell’AI a fini elettorali. Secondo quanto rivelato da Axios infatti, il chatbot Claude di Anthropic è già stato coinvolto in un caso di violazione riuscendo autonomamente a superare un paywall per accedere ai dati sul conteggio dei voti dello stato della Georgia, uno stato chiave per le elezioni presidenziali, con oltre un milione di elettori che hanno già espresso il proprio voto anticipato.


📈🏪Sul versante del mercato, la notizia di maggiore rilievo è il rafforzamento della collaborazione AI fra Nvidia e Meta. Le due aziende, già unite da un legame strategico che va oltre il semplice scambio di componenti hardware, hanno annunciato un accordo pluriennale da 3 miliardi di dollari che prevede una collaborazione più stretta sullo sviluppo della piattaforma di agenti della famiglia Muse. Nello specifico, sarà Nvidia ad investire questa somma nell’offerta di azioni di Meta, una mossa finanziaria che sancisce l’espansione della partnership tra i due colossi della tecnologia.

Secondo quanto riportato da The Information invece, OpenAI ha avviato delle trattative per acquistare direttamente i processori AI di Google. Se il piano dovesse andare in porto, la notizia rappresenterebbe un profondo cambiamento nell’ecosistema dell’hardware AI, tradizionalmente dominato da Nvidia, e segnerebbe un avvicinamento inaspettato tra due giganti che spesso operano in campi concorrenti, ma che di fatto negli ultimi mesi hanno stretto accordi commerciali sempre più stretti.


💼🖥️Il tema del lavoro e dell’automazione sono tornati centrali viste le intenzioni manifestate da Microsoft di favorire una fuoriuscita volontaria ad un quarto della sua forza lavoro globale (una cifra pari a 60mila dipendenti). Il motivo? L’azienda vuole rendere l’organizzazione più snella ed efficiente investendo massicciamente sull’intelligenza artificiale e dando vita ad un’ampia ristrutturazione. Il comunicato dell’azienda ha fatto tornare centrale l’impatto sociale dell’AI nel mondo del lavoro e nell’economia per dei potenziali tagli che dovrebbero interessare i quattro seguenti paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Canada e India.


🇪🇺 In tema di sviluppo tecnologico e sovranità europea, l’azienda Mistral compie un ulteriore passo in avanti verso questa direzione rilasciando pubblicamente Large 4, un modello da un trilione di parametri pensato per la sicurezza informatica. Si tratta di un traguardo storico, perché per la prima volta un’azienda europea propone una soluzione open-source in grado di competere direttamente con i colossi che dominano attualmente il mercato in un settore estremamente strategico. L’azienda ha sottolineato come questo modello sia stato ottimizzato per identificare vulnerabilità software e analizzare codice complesso in modo molto più efficace rispetto ai competitors.


🇨🇳 La Cina è pronta a scavalcare gli Stati Uniti e a guidare la corsa mondiale all’intelligenza artificiale entro il 2030. È quanto contenuto all’interno di un’analisi diffusa da Bloomberg Intelligence circa il vantaggio che Pechino starebbe accumulando in svariati ambiti tecnologici. Secondo gli analisti, la Cina sarà in testa in 8 dei 17 comparti tecnologici strategici monitorati. Una fotografia che di fatto ribalta l’idea di una supremazia statunitense inattaccabile e che disegna un futuro a due velocità, con due superpotenze affiancate invece di una sola egemonia tecnologica.


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