OpenAI e Oracle hanno annunciato il 27 ottobre un’estensione della loro partnership: le applicazioni e i dati aziendali di Oracle entreranno in ChatGPT, mentre i modelli OpenAI alimenteranno nuovi prodotti Oracle. L’accordo si somma a una collaborazione già attiva su API OpenAI, ChatGPT Work e Codex.
Il perno dell’iniziativa è Oracle AI Workspace, che Oracle sta sviluppando per collegare le proprie applicazioni a ChatGPT. L’idea è che un dipendente descriva ciò che deve ottenere, trovi le informazioni giuste e completi flussi di lavoro approvati in un unico posto. L’esempio fatto da OpenAI riguarda un nuovo membro del team finanziario, che potrebbe analizzare i costi, capire le decisioni d’acquisto e individuare le attività mancanti prima della chiusura mensile, attingendo ai dati di finanza, acquisti e pianificazione. Accessi e azioni restano vincolati ai permessi e alle approvazioni di ciascuna organizzazione, con login unificato e amministrazione semplificata.
Oltre al workspace, Oracle presenta altre tre offerte costruite su tecnologia OpenAI. Oracle AI Security Mesh usa i modelli di cybersicurezza di OpenAI per trovare e correggere vulnerabilità in applicazioni e infrastrutture. App Composer serve a creare applicazioni con Codex. L’AI SMB Bundle abbina ChatGPT Business e Codex ai crediti Oracle Cloud: secondo la versione di Oracle, parte gratis e include 12.000 dollari di crediti l’anno.
Sul fronte commerciale, i clienti Oracle negli Stati Uniti possono già acquistare API OpenAI, Codex e ChatGPT Work dall’Oracle Marketplace, usando i crediti Oracle Universal Credits idonei. Il passaggio passa dal normale processo di acquisto già in uso, quindi semplifica la fatturazione per chi sta su Oracle Cloud. OpenAI cita anche i numeri interni di Oracle: 130.000 utenti attivi di ChatGPT e più di 95.000 di Codex. Il team di recruiting, racconta, prepara con ChatGPT Work ricerche di mercato che prima richiedevano da due a quattro giorni in 15-20 minuti.
Il contesto è quello di un rapporto che dall’infrastruttura è arrivato alla distribuzione. Oracle è tra i finanziatori iniziali del progetto Stargate annunciato da OpenAI nel gennaio 2025. A questo si aggiunge la corsa di OpenAI verso il software aziendale: Salesforce offre già una propria app Agentforce dentro ChatGPT, mentre Microsoft resta il fornitore cloud esclusivo per le API stateless di OpenAI.
Restano però dei punti aperti. Le fonti indicano che la maggior parte dei prodotti è ancora in sviluppo. OpenAI parla di AI Workspace come di un progetto in costruzione, mentre il comunicato di Oracle lo descrive come già disponibile. Mancano una data di rilascio e un prezzo autonomo, e nell’annuncio non compaiono tempi di diffusione fuori dagli Stati Uniti. Per i clienti europei, Italia compresa, la domanda pratica è quando l’Oracle Marketplace aprirà agli stessi acquisti.
La prova vera arriverà nei processi con più ruoli e più approvazioni, come ordini d’acquisto, chiusure contabili e sicurezza dei sistemi. Se ChatGPT rispetterà quei confini, diventerà il punto d’ingresso quotidiano al software aziendale. Altrimenti resterà un’interfaccia di consultazione in più.