La California ha firmato un accordo con Anthropic per rendere disponibile il chatbot Claude a tutte le agenzie statali e ai governi locali a un prezzo scontato del 50%. L’annuncio è arrivato lunedì dall’ufficio del governatore Gavin Newsom, che ha presentato l’intesa come un passo verso una pubblica amministrazione più efficiente, senza però sostituire il lavoro umano con le macchine.
I dettagli dell’accordo sono precisi: accesso a Claude a metà del prezzo di listino, formazione gratuita per i dipendenti pubblici e assistenza tecnica diretta da parte degli sviluppatori di Anthropic. Lo sconto si applica anche ai comuni e alle contee dello stato, non solo agli enti regionali — una portata che distingue questa intesa dalla maggior parte dei contratti AI per il settore pubblico visti finora. Claude diventa così il primo strumento di produttività basato sull’intelligenza artificiale disponibile a tutte le agenzie statali attraverso il nuovo portale SITeS (Statewide Information Technology Shared Services) del California Department of Technology, che centralizza l’accesso agli strumenti AI con prezzi trasparenti. Il responsabile IT dello stato, Chris Given, ha dichiarato che l’obiettivo esplicito è spingere i dipartimenti a migrare su questo contratto.
La California non parte da zero. Alcune agenzie usano già Claude: il Dipartimento dei veicoli a motore (DMV) lo ha adottato per migliorare il servizio al pubblico e ridurre i tempi di attesa, mentre il Dipartimento dei Servizi Sanitari — il più grande programma Medicaid del paese — lo impiega per i flussi di lavoro interni. Claude ha anche alimentato Engaged California, una piattaforma di democrazia deliberativa, e ha contribuito allo sviluppo di Poppy, uno strumento interno costruito dagli stessi dipendenti statali per automatizzare le attività amministrative ricorrenti. Questi progetti hanno funzionato da test pilota prima di un dispiegamento più ampio.
L’accordo si inserisce in una strategia avviata da Newsom già nel 2023, quando spinse le agenzie a esplorare l’uso dell’IA generativa. A marzo 2026 ha emesso un ordine esecutivo per aggiornare le regole di acquisizione delle tecnologie AI tenendo conto dei rischi per i diritti civili, la privacy e i lavoratori. La settimana scorsa il suo ufficio ha presentato anche uno strumento per monitorare l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione nello stato. La California ospita 33 delle 50 principali aziende private di IA al mondo: il tema ha un peso politico e industriale specifico, non solo retorico.
Sullo sfondo c’è un contrasto netto tra la direzione intrapresa da Sacramento e quella di Washington. Anthropic e il Dipartimento della Difesa si sono scontrati per un contratto che avrebbe autorizzato l’uso di Claude per qualsiasi scopo legale: Anthropic voleva escludere esplicitamente la sorveglianza dei cittadini e l’uso di armi autonome senza supervisione umana. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha rifiutato, il Pentagono ha firmato con OpenAI, e il governo federale ha dichiarato Anthropic un “rischio per la catena di approvvigionamento”, bloccandola dal lavorare con altri appaltatori del Dipartimento della Difesa. L’accordo con la California arriva quindi in un momento in cui Anthropic cerca alleanze istituzionali solide al di fuori del perimetro federale.
Se l’adozione di massa si concretizza, la California potrebbe diventare il banco di prova più grande al mondo per l’uso di un singolo modello AI nella gestione pubblica. I costi totali dell’operazione non sono stati comunicati, ma la scelta di estendere lo sconto anche agli enti locali suggerisce che Anthropic punta a costruire una presenza capillare — e difficile da sradicare — nel settore pubblico californiano prima che altri competitor possano farlo.














