USA, arriva una proposta di legge per obbligare le aziende di AI a segnalare incidenti e pericolosità

La proposta prevede che per eventuali capacità pericolose, violazioni della sicurezza o incidenti gravi arrivino segnalazioni entro 7 giorni dalla loro scoperta, mentre si riducono a 48 le ore per i casi più estremi

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USA, arriva una proposta di legge per obbligare le aziende di AI a segnalare incidenti e pericolosità

Il 25 giugno 2026, il deputato repubblicano Nathaniel Moran del Texas ha presentato un disegno di legge, l’AI Incident Reporting Act, che obbliga le aziende sviluppatrici di modelli di intelligenza artificiale a segnalare al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti eventuali capacità pericolose, violazioni della sicurezza o incidenti gravi entro 7 giorni dalla loro scoperta.

Per gli incidenti più gravi, il Dipartimento dovrà informare il Congresso entro 48 ore. L’obiettivo è colmare un vuoto normativo emerso recentemente. Fino a oggi infatti, non esisteva un quadro trasparente per identificare, segnalare e comunicare agli organi istituzionali gli incidenti legati all’AI di frontiera. Moran ha definito la sua proposta come una legge che “cattura presto i rischi e suona l’allarme”, sottolineando la necessità di agire prima che le minacce diventino ingestibili.

La proposta di Moran si distingue per la sua focalizzazione specifica sulla segnalazione degli incidenti, un approccio più agile rispetto ad altre leggi sull’AI attualmente in discussione al Congresso, come il Great American Artificial Intelligence Act, che affronta temi più ampi e complessi. Secondo Mark Beall, presidente dell’AI Policy Network, “fino ad ora nessuna legge sull’AI ha avuto grande successo, ma c’è una crescente domanda pubblica di azione”. La legge di Moran, più circoscritta, potrebbe quindi trovare un percorso più rapido verso l’approvazione e raccogliere un sostegno bipartisan, superando le divisioni tra chi vuole regole federali unificate e chi teme che queste possano frenare l’innovazione o la competitività degli USA con la Cina.

Gli esperti del settore hanno accolto favorevolmente la proposta. Brendan Steinhauser, CEO di The Alliance for Secure AI, ha dichiarato: “Le capacità dei modelli di AI avanzata crescono di giorno in giorno, e con esse i rischi che questi sistemi possano auto-migliorarsi, sfuggire al controllo umano o essere utilizzati per attacchi contro le infrastrutture nazionali. Servono meccanismi per identificare questi rischi presto, in modo che i leader possano rispondere rapidamente prima che gli incidenti diventino minacce più grandi”. Anche Beall ha sottolineato che la legge di Moran rappresenta un nuovo approccio nel Partito Repubblicano, che mira a garantire una finestra affidabile sulle capacità pericolose dell’AI senza imporre vincoli all’innovazione.


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