Nissan ha presentato una nuova visione strategica di lungo periodo, denominata “Mobility Intelligence for Everyday Life”, che segna una svolta netta nel posizionamento del marchio giapponese dopo anni di difficoltà finanziarie. Il motore del nuovo corso è l’intelligenza artificiale.
Nissan concentrerà gran parte dello sviluppo sui cosiddetti AIDV (AI-Defined Vehicles), veicoli che integrano sistemi di guida assistita evoluta (Nissan AI Drive) e assistenti digitali connessi (Nissan AI Partner). Secondo il piano, queste tecnologie dovranno essere presenti sul 90% dei futuri modelli del marchio. Il primo passo concreto sarà la nuova monovolume Elgrand, atteso nell’estate del 2026, che debutterà con la nuova generazione della suite ProPilot.
Altra esigenza importante è la razionalizzazione della gamma: il costruttore ridurrà il numero di modelli globali da 56 a 45, eliminando le vetture meno performanti e riorientando gli investimenti verso i segmenti a maggiore crescita.
«Questo è il momento giusto per delineare la visione di lungo periodo di Nissan», ha dichiarato il presidente e CEO Ivan Espinosa. «Avanzando nell’intelligenza della mobilità, offriremo prodotti e tecnologie più sicuri, più intuitivi e più accessibili.»
Questo piano arriva sulla scia del più duro programma di ristrutturazione Re:Nissan, ancora in corso, che ha previsto il taglio di 20.000 dipendenti, la chiusura di 7 dei 17 stabilimenti produttivi entro il 2027 e una riduzione delle piattaforme tecniche da 13 a 7 entro il 2035. I nuovi obiettivi commerciali sono ambiziosi: l’azienda mira a un milione di veicoli venduti sia negli Stati Uniti che in Cina entro l’anno fiscale 2030, e 550.000 unità in Giappone nello stesso periodo.

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