Il progetto dell’agente CEO di Meta evolve: Zuckerberg avrà un vero e proprio clone

Zuckerberg sarà su ogni scrivania di Meta

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Il progetto dell’agente CEO di Meta evolve: Zuckerberg avrà un vero e proprio clone

Qualche settimana fa era circolata la notizia che Mark Zuckerberg stava lavorando a un agente AI in grado di svolgere alcune delle mansioni di un CEO del tech. Oggi, alcune indiscrezioni della stampa americana parlano di un’evoluzione di quel progetto: per i suoi dipendenti, il numero uno di Meta starebbe progettando un vero e proprio clone digitale di sé stesso. Si tratterebbe, di fatto, di un un’intelligenza artificiale che consenta a tutti i lavoratori dell’azienda di interagire costantemente con lui. Il progetto prevede la creazione di un avatar con le sue fattezze capace di rispondere a domande interne, fornire indicazioni strategiche e comunicare le priorità aziendali in modo coerente con la leadership.

Riscrivere i processi aziendali

Secondo le ricostruzioni, Zuckerberg sta addestrando l’AI su una vasta quantità di materiali: interventi pubblici, comunicazioni aziendali, riunioni e documenti interni. L’obiettivo è replicare non solo i contenuti, ma anche il modo in cui Zuckerberg esprime decisioni e visione.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di rendere la figura del CEO più raggiungibile alle decine di migliaia di persone all’interno di Meta. Un sistema di questo tipo permetterebbe di ottenere risposte rapide senza passare attraverso livelli intermedi, riducendo i tempi di comunicazione interna in un innovativo ripensamento dei processi aziendali. E non si esclude che l’avatar possa essere sfruttato anche per eventi e presenze al di fuori dei contesti aziendali. Restano aperte alcune questioni, in particolare sulla capacità del sistema di aggiornarsi in tempo reale rispetto alle decisioni del management e sulla gestione delle responsabilità legate alle risposte fornite dall’AI.

Una strategia narrativa

Nonostante l’attenzione mediatica, al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali completi, e molte informazioni provengono da fonti interne riportate dalla stampa. Di sicuro però il progetto va soprattutto considerato una strategia narrativa per rafforzare attorno a Meta l’aura di “azienda AI”. Come noto a osservatori e analisti, dopo il momento molto felice in cui fu lanciato Llama l’azienda ha riscontrato discrete difficoltà nella sfida con i competitor. Ad oggi non è considerata una delle big tech di punta nella competizione per l’AI. Qualcosa però sta cambiando: il laboratorio Superintelligence Lab ha appena rilasciato il nuovo Muse Spark e gli investimenti di Zuckerberg sulle infrastrutture AI sono enormi.

Il numero due di Mark Zuckerberg sarà... un assistente AI

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E Meta va verso il lavoro potenziato: ogni dipendente avrà…


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