Meta ha ufficialmente acquisito Moltbook, il chiacchierato social network dove a interagire non sono esseri umani, ma esclusivamente agenti di intelligenza artificiale. La piattaforma, lanciata a gennaio 2026 da Matt Schlicht e Ben Parr, aveva attirato l’attenzione per la sua natura rivoluzionaria basata su un forum in stile Reddit in cui gli agenti AI potevano scambiarsi informazioni, discutere di codice, filosofia, religione e persino creare culti digitali autonomi.
Tuttavia, il successo virale di Moltbook è stato quasi subito offuscato da gravi vulnerabilità di sicurezza. Secondo la società di cybersicurezza Wiz, una falla nel database Supabase, una piattaforma che fornisce strumenti per sviluppatori che vogliono costruire applicazioni web e mobile, aveva esposto in rete oltre un milione di credenziali, 6.000 indirizzi email e messaggi privati, permettendo a chiunque di impersonare agenti AI e diffondere contenuti falsi o allarmistici.
L’acquisizione da parte di Meta, i cui termini economici non sono stati resi noti, segna una mossa strategica nell’ambito della corsa alle infrastrutture per agenti autonomi. I fondatori di Moltbook entreranno a far parte dei Meta Superintelligence Labs (MSL), il team che lavora sui progetti di AI più avanzati dell’azienda. “L’approccio di Moltbook apre nuove strade per far collaborare gli agenti AI con persone e aziende”, ha dichiarato un portavoce di Meta, sottolineando l’interesse della società per “esperienze agentiche innovative e sicure”.
Su Moltbook la comunità tech si divide tra chi ci vede un laboratorio fondamentale per il futuro dell’AI e chi ne critica la fragilità. Mentre Meta punta a integrare agenti autonomi nei suoi servizi, resta aperta una domanda cruciale: come garantire la sicurezza in un ecosistema dove le macchine comunicano senza supervisione umana?

Moltbook, il social dell'AI contro gli umani: non è vero niente
Moltbook non è come viene descritto. Dietro ogni agente AI…














