Google ha lanciato Nano Banana 2, l’ultima evoluzione del suo generatore di immagini basato su intelligenza artificiale, che unisce la qualità professionale del predecessore Nano Banana Pro a una velocità senza precedenti. Il nuovo modello, basato su Gemini 3.1 Flash Image, promette di generare immagini fino a 4K in pochi secondi, mantenendo un’ottimo livello di coerenza per generare fino a 5 personaggi e 14 oggetti all’interno dello stesso progetto.
La vera innovazione è l’integrazione con Gemini in tempo reale, che consente di creare contenuti contestualizzati e accurati, persino con testi leggibili e tradotti automaticamente. Non a caso, Nano Banana 2 diventerà il modello predefinito in Gemini, Google Lens e Search in 141 paesi, oltre che nello strumento di video editing Flow e nelle API per sviluppatori. Google conferma l’uso del watermark SynthID e lo standard C2PA (supportato da Adobe, Microsoft e Meta), già utilizzato oltre 20 milioni di volte per verificare l’origine delle immagini.
Il lancio di Nano Banana 2 arriva in un mercato di AI generativa sempre più competitivo. OpenAI ha recentemente lanciato Sora, un generatore di video che ha messo a dura prova le infrastrutture dell’azienda, mentre Adobe integra Firefly nei suoi software professionali. ByteDance, invece, è finita nel mirino di Hollywood per il suo strumento di generazione immagini AI accusato di violare i diritti d’autore. In questo scenario, Google punta a consolidare la leadership offrendo uno strumento versatile, adatto sia agli utenti comuni sia ai professionisti.

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