Secondo quanto riporta Bloomberg News, tre delle principali etichette discografiche al mondo, Universal Music Group, Sony Music e Warner Music Group, hanno stipulato accordi con Klay Vision, una startup di streaming musicale basata sull’intelligenza artificiale.
L’intesa permetterà a Klay di accedere ai cataloghi musicali delle etichette e utilizzare il materiale musicale per riprodurre o modificare le tracce utilizzando l’AI. In cambio Klay garantisce agli artisti e ai produttori l’accesso ad un sistema di controllo per tenere traccia di come vengono utilizzate le proprie opere.
Klay, società statunitense fondata nel 2021, è il primo servizio musicale basato su AI ad aver stipulato accordi con tutte e tre le principali etichette discografiche del mondo. Negli ultimi mesi, il crescente utilizzo di AI generativa nei settori creativi ha innescato una serie di cause legali per violazioni di copyright. Il 20 novembre 2025 Warner Music Group ha risolto una causa sul copyright con Udio, annunciando che le due società intendono lanciare insieme una piattaforma di generazione musicale AI entro il 2026 utilizzando le tracce concesse in licenza dagli artisti e garantendo loro una nuova forma di reddito.
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