Gli USA dicono no ai data center. Nelle elezioni di martedì 3 novembre gli elettori di decine di comunità sparse per il Paese hanno approvato in modo schiacciante misure per limitare o vietare la costruzione dei data center, i giganteschi magazzini di server che alimentano l’intelligenza artificiale. Secondo il sito di monitoraggio Data Centers on the Ballot, 33 referendum restrittivi sono passati o erano in vantaggio nello spoglio serale, mentre circa una dozzina di quesiti analoghi attendeva ancora i risultati. Una sola misura, nel North Dakota, ha premiato chi voleva i data center.
Le misure approvate vanno dai divieti totali alle moratorie temporanee, passando per limiti sui consumi energetici, obbligo di referendum preventivo prima della costruzione e quesiti consultivi contro le piattaforme AI. Il fronte del rifiuto è trasversale, sia nelle città repubblicane che in quelle democratiche, e si nutre di preoccupazioni concrete. A preoccupare gli abitanti sono i costi dell’energia, l’inquinamento, il consumo di acqua, il rumore e la conversione di terreni agricoli e spazi aperti in zone industriali. Molti sviluppatori stanno inoltre costruendo centrali private a gas per alimentare i propri impianti, alimentando timori su emissioni e salute pubblica.
L’epicentro della rivolta è l’Ohio, dove ben 21 comuni hanno votato sui data center, più di ogni altro stato. I residenti hanno quasi ovunque confermato le restrizioni, sconfiggendo anche oltre 400.000 dollari di spesa pubblicitaria delle società tech e dei gruppi economici contrari ai divieti, come riporta cleveland.com. Nel villaggio di Ashville, l’82% degli elettori ha cancellato l’accordo del consiglio locale con l’operatore EdgeConneX per due data center. Lo stato conta già 125 moratorie locali e ora ne avrà altre, segnala Fortune.
Il malcontento è cresciuto mentre le bollette della luce salivano in 13 stati, dall’Illinois al Maryland, e i giganti del settore promettevano trasparenza e denaro alle comunità. La materia è diventata talmente politica che, secondo un exit poll NBC, il 56% degli elettori ha dichiarato che AI e data center sono stati un fattore cruciale o determinante nel voto per il Congresso. Anche i governatori hanno cambiato passo, con il Texas di Greg Abbott che ha sospeso le autorizzazioni e la Pennsylvania di Josh Shapiro che ha tolto i progetti dalla corsia veloce dei permessi. Un sondaggio UMass Amherst aveva già fotografato il clima, con solo l’11% degli statunitensi favorevole a un data center AI vicino casa e il 65% contrario. Sondaggi di NBC News e Fox News hanno confermato la tendenza, con un’opposizione che nelle aree locali supera ampiamente il 60% degli intervistati.
L’attivista Nick Owens, avvocato del gruppo Conserve Ohio che ha contribuito a redigere i quesiti referendari, ha parlato di un fenomeno fuori dal comune. “È una delle cose più belle che abbia mai visto, persone che si uniscono oltre le comunità, mettendo da parte le differenze di parte“, ha detto a Stateline. Analisti accademici come Tatishe Nteta, docente di scienza politica a UMass Amherst, hanno definito l’opposizione una voce unica, sottolineando come l’infrastruttura AI non sia desiderata in nessuna forma dalla gente comune. In Nevada la corsa per la il ruolo di governatore è arrivata a ruotare attorno ai data center su terreni pubblici, con entrambi i candidati promessi a mettere dei paletti.
Resta da capire come reagirà l’industria. Le grandi compagnie del settore, sostenute anche dalla Casa Bianca, hanno già investito milioni in campagne a favore, sostenendo che i data center creano posti di lavoro e gettito fiscale e che l’AI è essenziale per la competitività economica degli Stati Uniti. Ma dopo il voto di martedì la strada si è fatta più ripida. Con almeno 75 progetti da 130 miliardi di dollari bloccati o rinviati nel solo primo trimestre 2026, secondo il progetto di ricerca Data Center Watch, la corsa all’infrastruttura AI statunitense ha trovato un argine inatteso, quello delle urne locali.

L'idea di Trump: un dividendo pagato dalle Big Tech alle comunità locali per creare consenso sui data center
Secondo quanto scritto da Trump sui social media, questo pagamento,…














