La Food and Drug Administration statunitense, l’agenzia che negli Stati Uniti supervisiona la sicurezza e l’efficacia di alimenti, farmaci, dispositivi medici, cosmetici e altri prodotti, ha approvato per la prima volta uno strumento di intelligenza artificiale utile a sviluppare farmaci per le patologie del fegato e a supportare gli esperti nelle valutazioni sanitarie.
Lo strumento è progettato per concentrarsi sulla prevenzione e la cura della steatosi epatica, una patologia che subentra con l’accumulo eccessivo di grasso nel fegato. Il sistema, denominato AIM-NASH, si basa sul cloud e supporta i medici nell’identificazione di grasso, infiammazione e cicatrici sul fegato attraverso algoritmi di AI usati per analizzare le immagini delle biopsie epatiche, ottenendo risultati che secondo l’agenzia sono paragonabili alle valutazioni effettuate da singoli esperti.
Con l’approvazione lo strumento potrà essere utilizzato in qualsiasi programma per lo sviluppo di farmaci e, secondo la FDA, questo potrà semplificare le sperimentazioni cliniche sulla steatoepatite associata a disfunzione metabolica, detta anche MASH, una patologia che colpisce milioni di statunitensi e può portare a insufficienza epatica o cancro. Secondo l’agenzia lo strumento potrebbe aiutare a standardizzare la valutazione e a ridurre il tempo e le risorse necessarie per offrire ai pazienti nuovi trattamenti.

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