Alla London Book Fair, la grande fiera dell’editoria londinese, è comparso un libro che contiene soltanto nomi. Migliaia di nomi.
Il volume si intitola “Don’t Steal This Book” e raccoglie le firme di circa 10.000 scrittori che hanno deciso di partecipare a una protesta simbolica contro l’uso delle loro opere per addestrare modelli di intelligenza artificiale senza autorizzazione. Tra i firmatari figurano anche autori molto noti, come Kazuo Ishiguro e Richard Osman. L’iniziativa è stata promossa dal compositore e attivista per il copyright
Ed Newton-Rex.
Il libro è quasi completamente vuoto: le pagine non ospitano racconti né estratti, ma soltanto l’elenco degli scrittori che hanno aderito all’iniziativa. la protesta vuole essere una risposta diretta alle pratiche con cui molte aziende tecnologiche costruiscono i dataset per addestrare i modelli linguistici, spesso raccogliendo grandi quantità di testi disponibili online. E arriva perché il governo britannico sta valutando una riforma del copyright che potrebbe permettere alle aziende di AI di usare opere protette senza chiedere licenza, a meno che gli autori non si oppongano esplicitamente.
La scelta del “libro vuoto” ha un valore dichiaratamente simbolico. Secondo gli organizzatori della protesta, se le opere degli autori vengono assorbite nei sistemi di AI senza riconoscimento o compenso, il rischio è che il lavoro creativo finisca per svuotarsi, fino a diventare, appunto, una sequenza di pagine bianche.

Negli Usa gli autori chiedono all'industria dell'editoria di limitare l'uso dell'AI
La lettera arriva dopo che la scorsa settimana due importanti…














