Tesla ha lanciato un centro di addestramento per l’intelligenza artificiale in Cina, come confermato dal vicepresidente Tao Lin ai media locali. Il centro si concentra sullo sviluppo delle capacità di guida assistita e applicazioni AI specifiche per il mercato cinese, mentre la struttura rappresenta una mossa strategica per aggirare le restrizioni che impediscono a Tesla di trasferire dati raccolti sulle strade cinesi negli Stati Uniti e le normative statunitensi che vietano l’addestramento dei software AI in Cina.
Tao Lin non ha rivelato dettagli sulla localizzazione o sulla potenza computazionale del centro, limitandosi a dichiarare che la capacità risponde alle esigenze attuali. La decisione arriva in un momento cruciale per Tesla in Cina, il più grande mercato mondiale di veicoli elettrici, dove diversi produttori locali stanno accelerando nella corsa alla guida autonoma di livello 3.
“Gli appassionati cinesi di guida autonoma beneficeranno della concorrenza intensificata tra Tesla e i suoi rivali locali”, ha commentato Yin Ran, un investitore di Shanghai. Il sistema Full Self-Driving di Tesla, lanciato in Cina a febbraio 2025 al prezzo di 64.000 yuan (circa 7.800 dollari), utilizza tecnologie di reti neurali addestrate su situazioni di guida reali. Al quarto trimestre 2024, FSD contava circa 1,1 milioni di utenti paganti a livello globale, pari al 12% delle vendite cumulative di veicoli Tesla.
Nonostante l’apertura del centro, le tempistiche per l’approvazione completa del sistema FSD in Cina restano incerte. A gennaio, Elon Musk aveva dichiarato di aspettarsi l’approvazione entro febbraio, ma fonti governative cinesi hanno successivamente smentito questa previsione attraverso. L’ottimismo di Musk si scontra infatti con la prudenza delle autorità cinesi, che mantengono controlli stringenti sulla tecnologia di guida autonoma.

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