Passo indietro di Apple e Microsoft: non saranno nel CdA di OpenAI

Le aziende fanno un passo indietro per non attirare le attenzioni delle agenzie antitrust. Solo una strategia per un monopolio più discreto.

Mercato 10 lug 2024

2 min.

Passo indietro di Apple e Microsoft: non saranno nel CdA di OpenAI

Le aziende fanno un passo indietro per non attirare le attenzioni delle agenzie antitrust. Solo una strategia per un monopolio più discreto.

Secondo Bloomberg le recenti indiscrezioni secondo cui Apple avrebbe al più presto occupato un posto di osservatore nel consiglio di amministrazione di OpenAI non si concretizzeranno. E non solo, anche il grande investitore Microsoft, in un gesto ancora più eclatante, si sarebbe ritirata dal seggio.

Alleati-rivali

La partecipazione di Apple al CdA sarebbe stata la naturale prosecuzione della partnership con Altman alla base dell’integrazione di ChatGPT nei dispositivi Apple.

Microsoft invece, considerabile il “genitore adottivo” di OpenAI, era entrata nel consiglio subito dopo la famosa cacciata (e il conseguente ripristino) di Altman nel novembre 2023. Il vice consigliere generale di Microsoft, Keith Dolliver, ha motivato la rinuncia al posto con una rinnovata fiducia per gli equilibri aziendali ormai completamente ripristinati. La posizione di Microsoft nel consiglio “Non era più necessaria – ha spiegato – dato il significativo progresso” compiuto negli ultimi mesi.

Ritirata “anti-antitrust”

In realtà c’è sicuramente dell’altro. Il passo indietro di Apple e Microsoft va certamente nella direzione di non attirare indagini antitrust sulla concorrenza sleale. Gli enti antitrust di Unione Europea e Stati Uniti tengono gli occhi puntati su tutte le alleanze tra big tech durante questi anni di rapida espansione dell’AI.

In effetti la presenza delle due aziende nell’organo di OpenAI, seppur solo marginale, somigliava all’anticipazione di una specie di super forza dell’intelligenza artificiale pronta a dominare il mercato mondiale. Una formazione monopolistica che, certamente, le aziende in questione rimangono orientate a costituire. Ma perlomeno (e almeno per ora) non formalmente.

OpenAI, in risposta a questi cambiamenti, ha già annunciato un nuovo approccio per coinvolgere partner e investitori chiave sotto la guida di Sarah Friar, l’ex capo di Nextdoor assunta come primo direttore finanziario il mese scorso. L’azienda inaugurerà infatti cicli di incontri regolari con Microsoft, Apple e investitori come Thrive Capital e Khosla Ventures.


Articoli simili

Ultime news


CoreWeave entra nel Magic Quadrant di Gartner: l’AI cloud sfida i giganti

Gartner ha inserito CoreWeave tra i "Visionari" del Magic Quadrant…

CoreWeave entra nel Magic Quadrant di Gartner: l’AI cloud sfida i giganti
OpenAI perde la sua numero 2: Fidji Simo lascia per malattia

Fidji Simo, CEO dell'AGI Deployment di OpenAI e seconda figura…

OpenAI perde la sua numero 2: Fidji Simo lascia per malattia
Il Garante italiano sanziona Character.AI, multa da 158mila euro per la scarsa tutela dei minori

Il Garante contesta a Character Technologies di non aver fornito…

Il Garante italiano sanziona Character.AI, multa da 158mila euro per la scarsa tutela dei minori

In Evidenza


Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026