Nonostante le tensioni militari, Microsoft prevede di investire oltre 10 miliardi di dollari nel Golfo entro il 2030

La maggior parte di questa somma sarà destinata allo sviluppo di data center per il cloud e l’intelligenza artificiale

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Nonostante le tensioni militari, Microsoft prevede di investire oltre 10 miliardi di dollari nel Golfo entro il 2030

Microsoft ha annunciato un investimento record di oltre 10 miliardi di dollari in Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar e Kuwait entro il 2030, con l’obiettivo di potenziare infrastrutture cloud e di intelligenza artificiale. La mossa, confermata da Brad Smith, vice presidente di Microsoft, segna un accelerazione nella strategia dell’azienda per la regione, dove la resilienza digitale diventa una priorità in un contesto geopolitico instabile, segnato dal conflitto in Iran iniziato a febbraio 2026.

I paesi del Golfo stanno investendo massicciamente in tecnologia e AI per diversificare le proprie economie, riducendo la dipendenza da petrolio e gas. Microsoft, in questo scenario, punta a diventare un partner chiave, collaborando con aziende locali come G42 di Abu Dhabi, in cui ha già investito 1,5 miliardi di dollari nel 2024 per una quota di minoranza. L’investimento include anche 400 milioni di dollari per potenziare le infrastrutture di comunicazione marittime e terrestri, rafforzando la connettività digitale della regione.

La protezione dei dati critici e la preparazione alle crisi sono al centro dell’iniziativa. Microsoft ha già supportato partner locali con valutazioni di resilienza digitale fin dalle prime fasi del conflitto, dimostrando un impegno concreto nel garantire la continuità operativa anche in situazioni di instabilità. L’azienda, inoltre, sta lavorando per allineare i propri obiettivi globali di sostenibilità con le priorità energetiche e idriche della regione, ad esempio attraverso tecnologie di raffreddamento a zero consumo idrico.

L’investimento riflette una strategia aggressiva di Microsoft per espandere la propria presenza nel Golfo, dove la domanda di AI e cloud è in forte crescita. Brad Smith ha sottolineato che l’azienda non solo sta mantenendo gli investimenti pianificati prima del conflitto, ma li sta anche aumentando, con un calendario di spesa definito come “molto ambizioso”.

Questa mossa consolida il ruolo di Microsoft come attore chiave nella transizione digitale del Medio Oriente, dove la competizione tra i giganti tech per la fornitura di infrastrutture è sempre più serrata. La regione, dal canto suo, sta scommettendo su AI e dati per costruire un’economia più resiliente e meno dipendente dalle risorse tradizionali


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