Meta Platforms ha svelato l’intenzione di sviluppare internamente quattro nuovi chip di intelligenza artificiale che faranno parte di una famiglia denominata MTIA, che sta per “Meta Training and Inference Accelerator”. Questi prodotti saranno progettati per ridurre la dipendenza da Nvidia e AMD, accelerare lo sviluppo dell’AI generativa portare un miglioramento dei servizi sulle piattaforme proprietarie come Facebook, Instagram e WhatsApp.
Il primo modello, MTIA 300, è già operativo nei data center, mentre MTIA 400, 450 e 500, con prestazioni competitive e costi ridotti rispetto ai prodotti commerciali, saranno distribuiti entro il 2027. Meta investirà tra 60 e 65 miliardi di dollari solo nel 2026 in infrastrutture, una cifra record che conferma la volontà di costruire un ecosistema hardware proprietario di grande valore.
La mossa non ha spaventato i concorrenti di Meta sui mercati. Sia Nvidia che e AMD hanno chiuso in rialzo, segnale che il mercato interpreta l’annuncio come una conferma della domanda esplosiva di chip AI. Gli analisti sottolineano infatti che, nel breve termine, la domanda di hardware per l’AI è talmente alta che ogni nuovo attore, anche interno, amplifica le opportunità per l’intero settore. Meta, però, punta a differenziarsi destinando i chip solo ad un uso interno a differenza di rivali come Google e Microsoft che si preparano a venderli ai loro clienti.

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